Il Rugby Monza entra nella storia con la finale scudetto

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La settimana di passione delle ragazze del Rugby Monza è gia iniziata e dopo la duplice e convincente vittoria nella semifinale contro il Colorno non si aspetta altro che sabato 31 maggio per l’ultimo atto del campionato: la finalissima con il Riviera del Brenta.
Un appuntamento da non sbagliare e che sta scaldando gli animi dei tifosi monzesi, già pronti a mobilitarsi e a trasferirsi in quel di Mantova, luogo della finale, con pullman e mezzi propri.
Le ragazze di Alex Geddo hanno disputato anche in questa stagione un campionato fantastico e dopo anni di grandi match e sacrifici hanno tutte le carte in regola per raggiungere l’agognato tricolore e coronare un lungo percorso di crescita.
Coach Geddo si volta indietro e guarda il cammino fatto, tenendo ben presente quale sia l’ultimo gradino da salire: “In questi anni le ragazze sono approdate spesso alle semifinali, dimostrando sempre un ottimo livello di gioco e quest’anno abbiamo pensato ad inizio stagione che ci sembravano maturi i tempi per provare a vincere il titolo. D’accordo con la società abbiamo delineato una struttura tecnica che ci permettesse di lavorare al meglio. I cambiamenti più importanti hanno riguardato l’ampliamento dello staff con 3 allenatori ed un preparatore atletico/fisioterapista e questo progetto ha dato i suoi frutti. I risultati sono arrivati e anche io abituato al rugby maschile non ho avuto problemi a calarmi in questo nuovo ruolo con le ragazze. Tutti insieme abbiamo fatto un grande lavoro di gruppo, ma non vogliamo certo fermarci, ci manca ancora la ciliegina sulla torta”.
Sabato sul campo Migliaretto di Mantova le sue ragazze avranno il loro sogno a portata di mano, ma per poterlo realizzare ci vorranno tutti i valori che un buon rugbista conosce bene: cuore, sostegno, sacrificio, forza di gruppo, coraggio, determinazione e voglia di vincere. Qualità e valori che le ragazze del Rugby Monza 1949 ben conoscono e che Geddo è certo emergeranno anche nella finalissima contro le venete: “Questa finale era il nostro obiettivo di stagione, abbiamo lavorato tutto l’anno per questo e anche queste ultime settimane l’approccio mentale delle ragazze è sempre stato ottimo. Sono pronte per questo appuntamento e per scrivere una pagina di storia di questa società. Sanno bene cosa bisogna fare per vincere, perché hanno la giusta mentalità ma sabato dirò loro che si gioca come ci si allena e che loro si sono allenate molto e bene, vedremo se anche l’altra finalista ha fatto altrettanto. Sono convinto che la partita si deciderà nei punti d’incontro e nelle fasi di gioco rotto, dove cercheremo di dire la nostra”. Il Riviera del Brenta è avvisato, le monzesi sono pronte a vendere cara la pelle per portare a casa lo scudetto.

Capitan Gaudino: “contro Brenta a viso aperto e senza paura”

La Sitam Riviera del Brenta, ultimo ostacolo per il Rugby Monza sulla strada che porta allo scudetto del rugby femminile, suscita rispetto ma non paura fra le ragazze del presidente Maurizio Ferraris. A lanciare la sfida alla corazzata veneta ci pensa Silvia Gaudino, talentuosa ed esperta capitana e colonna della Nazionale italiana: “La partita si sente ormai nell’aria e non vediamo l’ora che arrivi sabato per scendere in campo. Siamo pronte a giocarci la partita a viso aperto e come ogni finale credo avrà una sua storia particolare, quindi non ci si può basare sulle sfide precedenti giocate in campionato. Con il nostro staff abbiamo studiato i loro punti di forza, i punti deboli e creato il nostro piano di gioco, ora basta metterlo in pratica, perché giocarsi tutto in una gara secca per me è molto meglio”.
Le lombarde stanno bene, sono motivate e dovrebbero scendere in campo con la miglior formazione possibile, anche se chiunque giocherà venderà cara la pelle: “Dal punto di vista fisico stiamo benissimo – continua Gaudino – certamente loro hanno già affrontato altre finali quindi da quello psicologico sanno cosa aspettarsi, ma non sempre può essere un bene, potrebbero avere molta pressione addosso. Finora la nostra stagione è stata positiva ma per farla diventare strepitosa serviranno tanto cuore, tanta grinta ma anche coraggio, testa e spirito di sacrificio, insomma tutti i valori del rugby che ben conosciamo”. L’albo d’oro del campionato femminile al momento parla solo il dialetto veneto con 23 vittorie di Treviso e 6 proprio della Riviera del Brenta, un successo del Rugby Monza stravolgerebbe forse gli equilibri e come conclude Gaudino: “Sarebbe utile una nostra vittoria per far crescere tutto il movimento in Lombardia ma anche per incrementare la visibilità del nostro sport, aumentando la competitività e facendo appassionare altre ragazze di Monza e non solo a questo sport”. Ancora poche ore e scopriremo se la missione del Rugby Monza è andata a buon fine o avrà comunque gettato le basi per arginare in futuro non troppo lontano lo strapotere veneto.