Il Rugby Alto Vicentino travolto dai Monsters

Dello stato di grazia che gli avversari del The Monsters Rugby stanno attraversando, si è tutti a conoscenza e l’impresa compiuta dal team padovano ai danni dei primi della classe, i friulani del Pordenone Rugby che hanno incassato proprio sul campo dei The Monsters l’unica battuta d’arresto del loro travolgente campionato, la dice lunga sulle qualità del The Monsters. I vicentini del Rugby Alto Vicentino, sottoposti da un arcigno calendario ad un inizio di girone di ritorno a dir poco proibitivo, si sono presentati a Castelfranco Veneto pienamente coscienti della difficoltà del match che li attendeva. Purtroppo ad aggravare le cose ci si erano messe le innumerevoli assenze di giocatori che finora avevano fornito buone performance nelle partite precedenti. Le assenze di Masorgo, Bassanese, Cumerlato, De Moro, Scortegagna, Nico, Cerato, Pobbe, Caretta e le presenze a mezzo servizio in quanto non in perfette condizioni ( Busetto e Piva), hanno costretto i tecnici vicentini a fare i salti mortali per mandare in campo un XV che potesse competere con la corazzata padovana. Poco o nulla contano agli occhi di Pogietta & C. gli impietosi numeri usciti dai match disputati nelle prime tre partite del girone di ritorno, giocate con formazioni che occupano le prime posizioni della classifica. Incassati 182 punti a fronte dei soli 5 messi a segno mentre all’andata, con le stesse squadre, di punti se ne incassò 159 segnandone 25. Numeri severi, che i match con Conegliano, Riviera 2010 e Pordenone hanno messo in chiara luce come un girone così disegnato, abbia messo assieme club di blasone, tecnica e fisicità molto distanti tra di loro. Ma tant’è, in attesa che con il prossimo campionato, l’architettura della serie C riprenda forme e sostanza di maggiore equità, si gioca e si fa grande tesoro di aver potuto affrontare avversari di livello ben diverso. Sono altre le cose che si osservano in campo, altri gli spunti che permettono riflessioni sul costante miglioramento di un XV che gioca assieme da soli otto mesi e che al proprio interno ha elementi che il rugby lo praticano solo dalle settimane che hanno preceduto l’inizio di questo campionato. E allora in virtù di tutto ciò gli aridi numeri perdono per ora di significato. Si osserva con occhi attenti le attitudini diverse, l’atteggiamento in campo e il lento ma costante miglioramento nei fondamentali. Sotto quest’ottica, anche la partita di Castelfranco fornisce letture più che positive. A fronte di un primo tempo dominato dai padroni di casa che in maniera cinica e concreta “blindano” il risultato già nel primo tempo, i ragazzi vicentini, scendono in campo per la seconda frazione di gioco completamente trasformati. Molto più decisi ed aggressivi, mettono in mostra un buon rugby sia nelle fasi statiche che nel gioco aperto. Incassano altre due mete, ma vanno a giocare più volte e con maggiore incisività i quei 22 metri avversari che erano rimasti inviolati per tutto il primo tempo. Una bella prova di carattere, di morale e coraggio che accompagnata all’immancabile umiltà finirà per certo di dare da qui alla fine del campionato, belle soddisfazioni a i giocatori, ai tecnici e ai supporters che sostengono con simpatia e calore le imprese dei propri portacolori. Domenica 23 marzo, tutto ciò sarà testato al Nelson Mandela di Schio quando ad affrontare il Rugby Alto Vicentino ci sarà il Rugby Montebelluna che precede, al penultimo posto, i nostri ragazzi nella classifica generale. E noi ci saremo.