Il futuro dei Dogi passa ancora da Silea: franchigia alla prova del nove

Statuto, struttura e soldi. Poi, se ci sarà tempo, si parlerà del direttore sportivo e magari dell’allenatore, ma i punti che verranno discussi questa sera a Silea sono soprattutto i primi tre: statuto, struttura e soldi. L’incontro di Silea in programma stasera tra i presidenti di Benetton Treviso, Mogliano, Rovigo, Petrarca Padova e San Donà è fondamentale e da questo si capiranno molte cose: sei i Dogi effettivamente prenderanno vita in primis e poi in che forma, con quali equilibri interni e la ripartizione finanziaria. Delicato questo ultimo punto, da cui probabilmente dipendono anche gli altri. Com’è noto il presidente del Benetton Amerino Zatta vuole una uguale partecipazione da parte di tutte le società coinvolte, che dovrebbero coprire i circa due milioni scarsi che assieme ai 4 del contributo FIR andranno a formare il budget della franchigia. Quattrocentomila euro circa a club che però rappresentano un problema per Mogliano, Petrarca e San Donà.
E Roberto Facchini, numero uno del Mogliano, al Gazzettino dice che “un conto è una società sportiva, un altro una franchigia. Per me le due cose sono diverse come principi ispiratori. Fermo restando che gli impegni economici vanno rispettati in entrambi i casi