Nel corso della preparazione di questa estate, poi, ci siamo ritrovati nello staff come aiuto preparatore atletico Francesco Della Ceca, un altro nostro compagno di quegli anni… strani e piacevoli incroci. Dopo tante stagioni, abbiamo il privilegio di vivere un’altra avventura insieme: la Rugby World Cup 2015.

Una Coppa del Mondo va “respirata”, va sentita sulla pelle e scorrere dentro le vene.

La Cerimonia è un momento indimenticabile proprio in questo senso: è l’abbraccio di una comunità; è la solennità della consegna del Cap e della Medaglia di partecipazione; è il tributo che viene reso a chi come Mauro Bergamasco entra nella storia (è proprio il caso di dire ‘tanto di cappello’!!!); è il calore che ti regala il coro dei bambini della Queens Church Primary School intonando “World In Union”.

La Coppa del Mondo la vedi nei loro occhi che brillano mentre guardano questi omoni in divisa con quei buffi cappelli in testa, cercando un contatto, attraverso una stretta di mano, un ‘batti cinque’ o un semplice sorriso.

Prendono così forma le parole ascoltate poco prima da David Pickering, ex internazionale gallese e Direttore del Torneo: “…sarà un percorso speciale, in cui vivrete momenti indimenticabili sia dentro sia fuori dal campo, sarà un percorso condiviso con i vostri compagni di squadra, con le vostre famiglie e con i vostri tifosi. Le vostre imprese cattureranno i cuori e le menti di milioni di persone (…) e ispireranno le generazioni future di giocatori e appassionati”.

Ambasciatori della nostra Nazione e di questo sport: che onore!