Gran Sasso e scuole: un progetto sociale a servizio del Cratere

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Bellissima giornata per quaranta tra bambini e bambine delle formazioni under 10 e under 12 al torneo di minirugby organizzato la scorsa settimana a San Giovanni Teatino dal Sambuceto Rugby.
E’ stata una bella occasione di incontro da parte dei bambini, allenati da Elio Tazzi ed Edoardo Vaggi, che hanno potuto confrontarsi con coetanei che vivono realtà anche molto diverse dalle loro, come quelle di Pescara e Roma.
I bambini e le bambine che hanno partecipato al torneo sono di diversi comuni del cratere sismico, quelli all’interno dei quali la Gran Sasso ha svolto durante l’anno scolastico il progetto “Dove nascono i giganti”: Pizzoli, Lucoli, Barisciano, Tornimparte, San Pio delle Camere e Poggio Picenze. Il progetto, realizzato assieme agli istituti scolastici, ha visto il coinvolgimento di circa 200 alunni e alunne di IV e V elementare.
La Gran Sasso Rugby è fiera dell’andamento del progetto e per aver iscritto – per la prima volta dopo il sisma del 2009 – due squadre a un torneo di minirugby. E’ importante la presenza del rugby nelle aree interne, in alcuni casi molto lontane dalla “città”, che hanno nello sport un punto di riferimento sociale importante. Tutti i bambini che hanno partecipato al torneo sono infatti provenienti dai borghi del cratere sismico.
La Gran Sasso, grazie al sostegno del Coordinamento dei Comuni del Cratere che ha “adottato” la squadra già dallo scorso anno, ha svolto così una funzione sociale importante per un territorio vasto, di cui è espressione.
“E’ un obiettivo ambizioso – ha dichiarato la presidente della Gran Sasso Loredana Micheli – la ricostruzione della società sportiva passa anche attraverso la ricostruzione di un vivaio, così come è importante che l’attività sportiva e sociale passi anche per i piccoli borghi del cratere. l progetto ha lo scopo di favorire la socializzazione sul nostro territorio, spesso privo di punti di riferimento e di momenti aggregativi”.