Francia: salary cap flessibile per fare pace tra Federazione e club?

top14 tetto salariale nazionali

Ai club francesi non piace vedere i propri giocatori convocati dalla nazionale. Ma, ora, potrebbe arrivare un incentivo economico.

E’ una polemica che esplode a ogni finestra internazionale ovale, che siano i test match estivi (meno), quelli di novembre (tanto), o il Sei Nazioni (molto). I club perdono i loro campioni più forti, devono disputare diversi match – magari decisivi – con una formazione rimaneggiata e, capita, dopo i match della Francia se li vedono tornare acciaccati. L’ultima, pesante, polemica aveva riguardato il Tolosa, depredato di molti giocatori, neppure liberati nei weekend di pausa del Sei Nazioni. Ma, ora, potrebbe arrivare una soluzione.

Ad annunciarlo è stato il presidente della LNR, la lega dei club di Top 14, Paul Goze, che ha detto che entro fine mese potrebbe cambiare la regola sul salary cap. A oggi, infatti, tutte le società francesi non possono superare il tetto salariale dei 10 milioni per pagare i giocatori della rosa. Ma secondo Goze in futuro questo tetto potrebbe venir ripianificato in base al numero di giocatori che i club mettono a disposizione della nazionale. Senza, però, toccare il tetto massimo di 10 milioni.

“Prenderemo in considerazione un nuovo accordo per i club che hanno giocatori selezionati dalla nazionale a inizio stagione. Ma ciò non cambierà il tetto di 10 milioni, perché non vogliamo vedere i salari inflazionarsi e per garantire equità tra i vari club”.

Ma cosa significa tutto ciò? Ricordiamo che i giocatori considerati “d’interesse nazionale” non possono giocare più di 30 match a stagione e devono venir messi a disposizione della Francia durante le finestre internazionali, ma in quel periodo vengono comunque pagati dai club. Ed ecco, dunque, il bonus sul tetto salariale, che sempre Goze prospetta così.

“Diciamo, per esempio, che un club ha tre giocatori internazionali nel gruppo dei 30 convocati, allora avrà diritto a spendere tre volte una quota supplementare”.

Tradotto, il salary cap resta, ma si potrà rimodulare verso l’alto. Invece, dunque, di avere un “rimborso” per i giocatori dati alla nazionale, ai club verrà permesso di sforare il tetto, per una quota pari al numero di giocatori internazionali. Basterà a calmare gli animi durante le finestre internazionali?

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Francia: salary cap flessibile per fare pace tra Federazione e club? é stato pubblicato su rugby1823.it alle 12:00 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.