Francia: Brive apre un’Accademia ovale… alle Fiji

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Il club di rugby transalpino punta a far crescere direttamente gli stranieri da portare nel Top 14.

Nick Mallett aveva suggerito di portare giovani talenti dell’Emisfero Sud in Italia per farli crescere e farli diventare eleggibili (”magari sposando un’italiana”), suscitando un vespaio di polemiche. Il Brive, club del Top 14 francese, invece preferisce andare direttamente in casa dei giovani talenti stranieri. E saranno ancora polemiche.

Il club francese, infatti, a febbraio aprirà un’Accademia nelle isole Fiji, dove verranno cresciuti 25 giovani talenti pacifici con la prospettiva di portarli, poi, nel Top 14. Una vera e propria scuola di rugby, dove non verranno solo svezzati da un punto di vista tecnico e tattico i giovani figiani, ma verrà insegnato loro anche il francese, per prepararli al 100% al Top 14.

Insomma, una fabbrica di professionisti stranieri da importare, poi, pronti per il rugby d’alto livello. Una scelta approvata dalle istituzioni scolastiche figiane, ma che creerà polemiche a non finire. Già, infatti, le Isole Pacifiche si lamentano per come Nuova Zelanda e Australia “rubino” i migliori talenti per naturalizzarli, oltre ad aver protestato direttamente con l’IRB perché i club francesi non rilasciano i giocatori pacifici per le finestre internazionali, limitando fortemente la crescita delle nazionali di Fiji, Samoa e Tonga.

Sarà, quella del Brive, un’altra azione che spolperà le Fiji dei suoi migliori talenti o, come dice Sisaro Koyamaibole – figiano che gioca nel club transalpino -, sarà un’opportunità per far crescere più velocemente il rugby figiano?

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Francia: Brive apre un’Accademia ovale… alle Fiji é stato pubblicato su rugby1823.it alle 11:04 di mercoledì 16 luglio 2014.