Flaminio, l’ex casa del rugby azzurro che cade a pezzi

ph. Andrew Boyers /Action Images

È stato dato in concessione alla Federcalcio a febbraio, con l’intento di farlo divenire un centro destinato alla formazione giovanile, ma le cose non sono migliorate. Quella che è stata fino a due anni fa la casa del rugby italiano, lo Stadio Flaminio, si trova ora in condizioni a dir poco pietose. A riaccendere la luce sull’argomento è un articolo del Tempo, dove si legge che l’impianto, secondo per capienza nella Capitale dopo l’Olimpico, si trova in condizioni di totale incuria, tra erbacce, bagni distrutti e occupanti abusivi del piazzale. E la riqualificazione sembra lontana: servirebbero almeno 12 milioni di Euro.

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