FIR e terza coppa europea, un paio di cose che non tornano

ph. Sebastiano Pessina

Qualche ora fa la FIR ha diffuso un comunicato nel quale il presidente Gavazzi prende posizione ufficiale circa la terza competizione europea a cui dovrebbero partecipare Mogliano e Viadana e in merito al fatto che Romania e Georgia giocheranno gli spareggi di fine settembre contro Rovigo e Calvisano con due selezioni, cosa invece non concessa all’Italia.
Nel comunicato e nelle parole del presidente federale però due cose non tornano. Non parliamo della presa di posizione FIR sul principio in discussione, che ci sembra corretta, ma nella nota si legge:

In merito all’organizzazione di una terza Coppa Europea prevista a partire dal mese di ottobre 2014, il Presidente federale ha dichiarato che “ancora non abbiamo ricevuto comunicazioni sull’organizzazione, sebbene FIR si sia impegnata a parteciparvi con quattro formazioni del massimo campionato ed abbia pertanto previsto, su indicazione di EPCR stessa, sei week-end di sosta per il Campionato Italiano d’Eccellenza. Sono profondamente preoccupato dei danni che questa situazione di incertezza potrebbe provocare per FIR e per le Società del massimo campionato”.

Eppure il 4 settembre scorso Rugby Europe – l’associazione che è nata dalle ceneri della FIRA e che deve organizzare e gestire questa terza competizione – pubblica un comunicato dal titolo inequivocabile: “The 3rd Tier European Competition postponed” e nel testo si legge “It will not be carried out for the 2014/2015 season” (qui il link). Ovvero quella coppa quest’anno non si farà, non in questa stagione almeno. La cosa tra l’altro è confermata, se mai ce ne fosse il bisogno, da un comunicato che la federazione spagnola ha pubblicato sul suo sito, sempre in data 4 settembre.
Non solo, nel comunicato di Rugby Europe si dice chiaro e tondo che “…the EPCR has already decided that clubs or franchises which will take part in this 3rd Tier Competition should necessarily evolve in a domestic or cross-border competition. It does not question the participation of Bucuresti Wolves and Tbilisi Caucasians in the play-offs of the Challenge Cup this season”. Traduciamo? Le franchigie dal prossimo anno non ci saranno, o che se arriveranno è solo dopo essersi qualificate attraverso un “normale” campionato che potrà essere anche trans-nazionale per quello che riguarda l’est Europa. Una vittoria quindi della posizione FIR (che però non ha ricevuto comunicazioni ufficiali in merito), ma allo stesso tempo un’affermazione che sembra togliere il “motivo” al comunicato diffuso oggi. Un comunicato che sembra arrivare fuori tempo massimo. Sempre che la nota di Rugby Europe non sia definitiva, ma così non sembrerebbe.

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