Fine corsa per le ValsuGirls, il Riviera è troppo forte

Termina con un’onorevole sconfitta il campionato delle ValsuGirls, che perdono anche la semifinale scudetto di ritorno, conquistata dal Rugby Riviera sul proprio campo con il risultato di 29 a 5. Le ragazze di Mira volano così per l’ennesima volta in finale, dove sfideranno il Rugby Monza per il titolo di campionesse d’Italia.
Rispetto al turno di andata, la seconda semifinale tra Valsugana e Riviera ha seguito un andamento più equilibrato e, a dispetto del risultato, entrambe le formazioni in campo hanno saputo costruire numerose azioni offensive nella metà campo avversaria. Le padrone di casa, però, hanno concretizzato meglio le opportunità di meta rispetto alle ragazze di Altichiero, penalizzate da scelte di gioco non sempre felici e a volte sfortunate. Va comunque riconosciuto alle padovane una tenacia che, soprattutto in chiave difensiva, ha dato filo da torcere alle miresi e onorato pienamente l’incontro.
Finisce così la stagione sportiva delle ValsuGirls, capaci di centrare per il terzo anno consecutivo le semifinale per lo scudetto, anche se questa volta con una formazione decimata dagli infortuni, ma non per questo meno combattiva, come hanno voluto precisare con orgoglio e riconoscenza gli allenatori Daniele Frasson e Nicola Bezzati.

Rugby Riviera: Silvestri G. (st 39′ Raneri), Pavan F. (st 35′ Saccon), Schiavon Val., Ballarini, Capizzi (st 32′ Raccanello), Schiavon Ver., Silvestri M., Gai, Trevisan, Nespoli M.C., Pantarotto (st 5′ De Vecchi), Nespoli A., Danieli, Vigato, Pavan E. N.E.: Colangelo. All. Faggin.

Valsugana Rugby Padova: Veronese, Nascimben, Salvadego C., Scomparin (st 18′ Linarello), Vitadello (st 27′ Cuman), Folli, Zatti, Giordano, Fenato, Bortolotto, Scocchera (st 3′ Salvadego S.), Ruzza (st 1′ Crozzoletto), Cerato, Migotto (st 39′ Ekiam), Galiazzo. N.E. Baliello. All. Frasson/Bezzati.

Arbitro: Munarini (Parma).

Marcatrici: pt 5′ c.p. Schiavon Ver.; pt 16′ m. Schiavon Val. tr. Schiavon Ver; st 2′ m. Schiavon Val. tr. Schiavon Ver; st 14′ m. Silvestri G. n.t.; st 25′ m. Vitadello n.t.; st 39′ m. Gai tr. Schiavon Ver.

Note: primo tempo 10-0; punti in classifica 5-0.

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VALSUGANA RUGBY PADOVA – Il Villorba si aggiudica il 5° Torneo “Città di Padova” Under 14

È il Villorba ad aggiudicarsi la quinta edizione del Torneo “Città di Padova” Under 14, cui hanno partecipato 13 squadre e oltre 250 atleti. I trevigiani hanno superato in finale il Valsugana “bianco” con il risultato di 5 a 0, al termine di un incontro spumeggiante, che ha contrapposto le due formazioni in grado di esprimere la migliore tecnica individuale e buone capacità di sfruttare gli spazi muovendo l’ovale.

La finale per il 3° e 4° posto, invece, è stata vinta da un caparbio Monselice, che si è imposto per 10 a 7 sul Mirano, con una meta trasformata per parte più un piazzato fra i pali per i padovani.

Man of the match del torneo è stato giudicato Denis Bughetto, atleta del Villorba, premiato da Polla Roux, director of rugby del Valsugana Rugby Padova. Per le altre premiazioni è intervenuto Marzio Innocenti, presidente del Comitato regionale veneto.

Il prossimo appuntamento dei tornei “Città di Padova” 2014 è per sabato 14 giugno, con la terza edizione del torneo di rugby seven per le categorie Under 13 (nati nel 2001) e Under 15 (nati nel 1999). L’iscrizione per quest’ultimo evento è gratuita, basta aderire scrivendo asegreteria@valsuganarugby.it.


CLASSIFICA FINALE

1° Villorba Rugby

2° Valsugana Rugby Junior “bianco”

3° Rugby Monselice

4° Junior Rugby Mirano

5° Rugby Viadana

6° Valsugana Rugby Junior “blu”

7° Roccia Rubano

8° Cus Verona 8

9° Petrarca Rugby Junior

10° Rugby Rho

11° Cus Padova

12° Amatori Rugby Novara

13° Checco L’Ovetto

Il Valsugana Rugby Padova in marcia con la Città della Speranza

Sabato 17 maggio un gruppo di atleti e famiglie del Valsugana Rugby Padova ha partecipato in rappresentanza del club alla seconda “Maratonda” di Villafranca Padovana, una manifestazione sportiva non agonistica, ideata per finanziare le iniziative della Fondazione Città della Speranza.
E così una nutrita

squadra
di giocatori Under 16, Under 18 e Seniores, qualcuno insieme a mamma e papà, si sono iscritti all’evento, ben consapevoli che la loro adesione contribuirà a promuovere la ricerca scientifica nel campo delle patologie pediatriche, con particolare attenzione alle malattie oncologiche dell’infanzia.
Il coinvolgimento del Valsugana, propiziato da una mamma della categoria Under 16, rientra nel più ampio progetto educativo che la società di Altichiero ha intrapreso da qualche anno, per assecondare una delle proprie finalità principali, cioè promuovere l’impegno sociale dei giovani attraverso lo sport. Più concretamente, questo orientamento si esprime sia attraverso la raccolta fondi a favore di onlus impegnate nella ricerca medica o nel sostegno a persone con gravi disfunzioni, sia con l’intervento diretto di atleti e atlete in attività di volontariato solidale. Si tratta del programma “Fare meta fuori dal campo», che con la Città della Speranza ha segnato altri punti che valgono.
Gli Under 12 superano le sfide del Survival Camp 2014

È stata un’esperienza inusuale quella vissuta dai ragazzini Under 12 del Valsugana Rugby Padova, nel week end del 17-18 maggio. In 33 − compresa la loro amica-rivale Camilla del VeneziaMestre − hanno approfittato dell’assenza di impegni agonistici per avventurarsi nel primo Survival Camp della storia biancoazzurra. L’iniziativa è servita per rafforzare lo spirito di gruppo e fare squadra, costruendo nello stesso tempo un’ottima occasione per conoscere meglio se stessi e gli altri.
Il camp si è svolto nella splendida cornice dei colli asolani, in una zona ancora selvaggia, lontana da strade e case, nei pressi delle sorgenti del Torrente Muson. Qui gli Under 12 sono giunti nel pomeriggio di sabato e, divisi in quattro squadre, si sono cimentati in una serie di sfide, come l’allestimento del campo base (hanno dormito tutti in tenda), il torneo di palla-guerra, le gare di cucina. La prima giornata si è conclusa con una prova di espressività, che prevedeva la messa in scena un breve sketch comico davanti al falò del bivacco notturno.
Dopo una notte “movimentata”, domenica mattina si è tenuta la gara finale: un percorso accidentato di un paio di chilometri, con oltre 100 metri di dislivello, che ogni squadra ha dovuto affrontare trasportando cinque uova (senza romperle!), un saccone da placcaggio (giusto per ricordare la provenienza sportiva), una tanica da venti litri d’acqua e un copertone da camioncino.
Alla fine hanno vinto tutti, come ha sintetizzato uno degli allenatori scrivendo domenica sera un messaggio ai genitori: “Voglio dirvi, forse per voi a sorpresa, che i vostri figli sanno cucinare, preparare e spreparare, mangiano quello che trovano, hanno una bella fantasia creativa, sanno stare in compagnia, rispettano gli adulti, i compagni e le regole, sanno come e quando prendere i medicinali, sanno approntare un posto per dormire, sanno lottare per un obiettivo, sanno divertirsi e divertire, sono attori, registi, comparse, dj, sanno vivere anche senza apparecchi elettronici, sono complici, sono amici con la A maiuscola, sanno parlare e raccontarsi,sanno essere importanti e splendidi: ma soprattutto sanno essere felici sorridendo per lungo tempo».

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