Ecco il Ladies Rugby Club 15s del Sei Nazioni 2014

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Da Ladies Rugby Club:

Come ogni anno e come tutte le più importanti testate internazionali che si occupano di rugby, anche noi abbiamo scelto il nostro XV ideale del Sei Nazioni 2014.

Quest’anno grazie alla trasmissione in streaming di quasi tutte le partite del torneo abbiamo potuto avere un’idea più completa del valore delle giocatrici ed è stato davvero molto difficile scegliere le quindici migliori giocatrici. Abbiamo cercato di valutare il torneo e le ragazze nella totalità delle partite e delle prestazioni. Non è scienza assoluta, solo la nostra opinione.

1. Helene Ezanno (FRA): Non si può non premiare la prima linea francese, che è stata fondamentale per la vittoria con l’Inghilterra, Ezanno l’ha trascinata con le sue prestazioni, annichelendo le più quotate avversarie inglesi ed irlandesi.
2. Gillian Bourke (IRL): Una giocatrice esplosa definitivamente quest’anno, mete importanti, buoni lanci in touch e tanta consistenza in giro per il campo.

3. Elodie Portaries (FRA): Solidissimo pilone francese, anche lei in evidenza contro Inghilterra ed Irlanda, a volte soffre un po’ qualche mischia però è una vero guerriera sia con la palla in mano sia in difesa.

4. Sophie Spence (IRL): Giocatrice con un gran fisico, devastante con la palla in mano in grado e grande finalizzatrice del gioco. Una tripletta nella partita iniziale contro la Scozia e tanta solodità sia in mischia che in touche.

5. Joanna McGilchrist (ING): Oltre 50 placcaggi efficaci in tutto il torneo, più di qualsiasi altra giocatrice di seconda linea, fortissima in touche ha dimostrato di essere incredibilmente tecnica ed esplosiva anche con la palla in mano (vedi il bellissimo break di 40m a Rovato, seminando il panico nella difesa azzurra).

6. Maggie Alphonsi (ING): E’ tornata “The Machine”. Impossibile non premiarla, nonostante nel suo ruolo ci siano tante altre giocatrici validissime. Determinante anche quando non è appariscente (ma quanto lavoro sporco che fa!). Una grandissima atleta.

7. Claire Molloy (IRL): Ha dimostrato coi fatti di essere una delle più forti 3a linea del mondo: mani ottime, placcaggi determinanti, accelerazione devastante. La meta contro l’Italia è un pezzo da cineteca del rugby.

8. Safi N’Diaye (FRA): Leader del pacchetto francese, impossibile da sostituire e cresciuta a un livello di assoluta eccellenza nel suo ruolo. Devastante con la palla in mano.

9. Sara Barattin (ITA): Potrebbe addirittura essere considerata la miglior giocatrice di questo Sei Nazioni: ritmo, abilità e personalità da grande campionessa. Micidiali le sue ripartenze intorno al pacchetto, se il gioco allargato delle azzurre funziona molto del merito è suo.

10. Katy McLean (ING): Leader della squadra inglese, il suo rientro in cabina di regia ha fatto la differenza. Cecchino fenomenale, chiude questo Sei Nazioni con un incredibile 88% al piede.

11. Alison Miller (IRL): Velocissima ed elegante con la palla in mano, ha sicuramente beneficiato dell’esperienza fatta con la nazionale 7s. Forse avrebbe potuto segnare più mete, ma un’ala non fa solo quello e nelle partite determinanti per l’Irlanda, la differenza lo ha fatto il resto.

12. Robyn Wilkins (GAL): La giovanissima esordiente gallese è stata la miglior giocatrice della sua squadra, in un Sei Nazioni un po’ sottotono per le gallesi. Precisissima al piede, ha dimostrato subito ottime qualità offensive ed una grandissima personalità.

13. Shanon Izar (FRA): Una delle new entry della squadra francese che si è messa in grande evidenza in questo torneo. Rapidissima e sempre determinante con mete contro Inghilterra e Francia che hanno permesso alla Francia di mettere il sigillo sul torneo.

14. Michela Sillari (ITA): Una delle vere sorprese del torneo capace di giocare alla pari contro le quotatissime Merchant e Miller. Nonostante paghi qualcosa a livello fisico è migliorata moltissimo in difesa inanellando a S. Maria Capua Vetere contro la Scozia una prestazione incredibile da “Woman Of The Match”.

15. Emily Scarratt (ING): Elengatissima da vedere quanto mortale con la palla in mano, la meta che ha segnalto contro le azzurre a Rovato è sintesi di assoluta classe. Molto precisa con il piede tanto di rilevare McLean dalla piazzola in caso di piazzati angolati o lontani dai pali. Una delle sicure protagoniste del prossimo mondiale.