Due chiacchiere sulla serie B di rugby con l’esperto del campionato cadetto (e di birre), Ciccio Schininà

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Ciccio, oggi il tuo sguardo è così raggiante che mi stai costringendo a bere questa buonissima birra tenendo gli occhiali da sole.
Aspettavo di sorridere cosi da mesi! È un po’ come, dopo una scarpinata in montagna, arrivi al rifugio e ti offrono una Weizen tutta per te: panorama splendido, relax…spettacolo!

E dunque che birra stiamo tracannando? Ti avverto che oggi è mia intenzione fare il bis.
Oggi ti ripropongo una birra che, a mio modo di vedere, incarna perfettamente il Padua: la Czech Norris del birrifico Brewfist, una birra fresca, beverina, giovane e a tratti con una punta di sana arroganza…maleducata!

L’inizio della partita di domenica ha ricalcato, in peggio per il Padua, quello di due settimane fa: il Rieti subito in vantaggio e i ragusani che non riescono a venire a capo di niente. C’è stato un momento in cui hai temuto di non farcela?
Purtroppo sì, ed è stato quando in touche e mischia non vedevamo un pallone e l’unico modo per recuperare palloni giocabili era costringerli a fare tenuto, cosa che ha funzionato poco e che ci è costata 6 punti. Poi, nell’intervallo, Max ci ha chiusi in spogliatoio, cosa che non facciamo mai, ci siamo guardati negli occhi e… quello che ci siamo detti rimane tra noi, però ha funzionato!

Immagino cosa vi abbia potuto dire coach Vinti… certamente cose non riportabili. E invece quando hai avuto la certezza che ce l’avreste fatta? Non mi dire al fischio finale, sarebbe troppo banale, questa birra non lo merita.
Al primo pallone del secondo tempo.

Che uomo sicuro! Adesso che succede in casa Padua?
Adesso si lavora per costruire la prossima stagione nel migliore dei modi possibili. Domenica abbiamo fatto un passo fondamentale, incamerando un anno di esperienze importanti sia in campo che a livello societario.

Un pensiero lo vogliamo spendere per gli sconfitti?
Onestamente no! Sono troppo arrabbiato per le cose che ho letto in queste due settimane e per l’atteggiamento che i nostri avversari hanno tenuto in campo e in albergo. Il mio unico pensiero va a tutti i giovani reatini che ho visto in campo, in particolare a Luigi Pennino, un ragazzo pieno di talento e coraggio, davvero forte. Per il resto, quando per prima cosa si manca di rispetto agli uomini, non si può poi pretendere rispetto dagli uomini. Per correttezza, però, devo anche aggiungere che per fortuna non tutti si sono comportati in quel modo, a cominciare dal coach bluamaranto, Roberto Borsi, per finire con qualche tifoso come, faccio un nome per tutti, Alessandro Turetta.

Torniamo alla tua squadra. Domenica tra campo e panchina c’erano 5 Under18, tra cui un debuttante assoluto, una sfilza di appena ventenni, e un paio di vecchietti di appena 25 anni. Vi state organizzando per aprire un asilo?
Se torni indietro di circa una decina di birre leggerai che questo è sempre stato il nostro programma e la nostra ambizione. È motivo di orgoglio enorme per me vincere per come lo avevamo programmato, inserendo tutti i nostri talentini Under 18. Un plauso a Max che, nel momento cruciale della partita, ha tolto un giocatore esperto come Eugenio Lo Presti per inserire un debuttante assoluto come Paride Vona, che tra l’altro ha fatto una grandissima partita. E poi, nonostante la birra cominci a fare il suo effetto, vorrei farti notare una cosa: in questa stagione abbiamo messo a referto 41 atleti. Sfido a trovare un’altra squadra che abbia fatto meglio.

Domenica si sono giocate anche le partite di andata dei play off promozione. Le due squadre del vostro girone, Frascati e Cus Roma hanno perso. Che mi dici?
Onestamente non mi aspettavo il tonfo del Cus. È stata una partita equilibrata per tantissimo tempo, cosa sia successo negli ultimi 15 minuti rimane un mistero. Però sono convinto che la squadra di coach Paladini abbia tutto per poter ribaltare il risultato. Il Frascati invece ha tenuto botta ad un Lumezzane che, non dimentichiamolo, è una corazzata. Vincere li sarà difficilissimo, però i laziali giocano uno dei rugby più divertenti ed efficaci. Vedremo…

Una cosa notavo: la prima e la seconda del girone 4 hanno perso con la prima e la seconda del girone 1 mentre le due neopromosse del 4 si sono salvate, cosa che non è riuscito a tutte le neopromosse degli altri gironi. Che interpretazione si può dare a questa cosa?
Che dobbiamo lavorare per alzare il livello del nostro girone. Abbiamo ancora qualcosa in meno rispetto ai gironi del Nord. Lì le squadre competitive sono più livellate verso l’alto.

Ciccio, è il momento del pagellone. Vai!
No… voglio una birra interamente dedicata al pagellone, una Special Edition! I miei ragazzi lo meritano

Concessa (tanto le birre le paghi tu!). E allora che dici se, ormai che ci siamo, ce ne facciamo altre quattro, visto che adesso si giocano i ritorni dei play off per andare in A e le andate per salire in B?
Sfondi una porta aperta… anche perché senza rugby non si vive!