Dall’Afghanistan: Sayed Mustafa Sadat, un vero capitano di rugby

Martedì 16 settembre, Kabul. La capitale dell’Afghanistan è palcoscenico, ancora una volta, di un attacco suicida contro un convoglio dell’ISAF, le interforze alleate. Muoiono 3 soldati e 13 rimangono feriti. Il bilancio delle vittime poteva però essere ben peggiore se non fosse intervenuto Sayed Mustafa Sadat, che tra le altre cose è il capitano della nazionale afgana di rugby.
Il 27enne, che si trovava con la sua macchina nei pressi dell’attentato, non ci ha pensato un secondo e ha prestato immediatamente i primi soccorsi ai feriti, poi ne ha preso in braccio uno gravemente ustionato e con una gamba fratturata e per l’ha trasportato fino all’ospedale più vicino camminando per le strade della capitale del martoriato paese. Ci ha messo un po’ più di 10 minuti e a France Presse ha fatto sapere di non essere a conoscenza del fatto se l’uomo che ha trasportato sia sopravvissuto o meno.
Sayed nel 2013 ha donato un rene alla madre ed è l’anima della nazionale afgana di rugby, per la quale fa anche una discreta propaganda: ha infatti convinto giocatori di pallavolo, pugili e sollevatori di peso a correre con una palla ovale in mano.

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