Curiosità ovali: è meta o no? Ce lo dirà un campo magnetico

A pensare, progettare e realizzare il prototipo è stato un gruppo di ricercatori e scienziati della North Carolina State University e della Carnegie Mellon University e forse in futuro, grazie a loro, il rugby avrà molto meno bisogno del TMO. Ce lo dirà il tempo, intanto a noi tocca raccontarvi di un pallone da rugby in cui è stato inserito un trasmettitore capace di inviare un segnale ad alcune antenne piazzate ai limiti del campo di gioco grazie a un campo magnetico a bassa frequenza, cosa che permette un preciso rilevamento dei movimenti della palla anche se la stessa rimane coperta da diversi giocatori. Grazie a questo progetto per gli arbitri sarà facile stabilire se una meta contestata va assegnata o meno.
Alcune squadre di football americano stanno testando l’invenzione ma la cosa potrebbe allargarsi al rugby, almeno secondo i suoi ideatori.

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