Cose italiane: Innocenti vs Gavazzi, arriva la lettera della svolta?

OnRugby vi può informare di una nuova “puntata” della querelle epistolare tra il presidente del Comitato Veneto Marzio Innocenti e il presidente federale Alfredo Gavazzi, e potrebbe essere una svolta: in una lettera inviata dal maggior rappresentante del CRV al numero uno del rugby italiano – spedita per conoscenza anche al vicepresidente Lusi, a tutte le società del Comitato Veneto e a tutti i consiglieri regionali – Marzio Innocenti invita ufficialmente Alfredo Gavazzi per un incontro chiarificatore, un vertice “sereno e costruttivo” da tenersi nella sede “del Comitato Regionale Veneto o dove meglio Lei riterrà opportuno”. Temi da affrontare? “I problemi con cui ci confrontiamo ogni giorno” e soprattutto trovare una convivenza che superi le difficoltà di relazione personale tra i due protagonisti e che consenta alle due istituzioni che rappresentano di lavorare i serenità.

La lettera di Innocenti arriva in risposta a una missiva di Gavazzi spedita poco dopo Pasqua (il 22 aprile scorso, anche questa inviata per conoscenza ai presidenti e delegati regionali, ai delegati provinciali di Trento e Bolzano e alle società venete). Una lettera fredda nelle forme e molto dura nei contenuti, dove accanto alle accuse personali (“i tuoi comportamenti si siano contraddistinti da toni e dichiarazioni decisamente spiacevoli“, scrive il presidente federale) a quelle invece che riguardano il ruolo svolto da Innocenti ad esempio nella vicenda Dogi: “…non ho informazioni di contrasti tra Rovigo e Treviso, ma dalle informazioni ricevute sembra che la tua posizione non abbia aiutato la costituzione della nuova franchigia dei Dogi“, “ritengo che le tue continue esternazioni siano il preludio di una campagna elettorale che ti vedrà impegnato in prima persona. Se così fosse sarò onorato di averti come avversario“.
Poi un chiusa molto dura sul ruolo e sul lavoro svolto da Innocenti:

Voglio ricordare alcuni dei compiti specifici del Presidente di un Comitato Regionale: promuovere il rugby, coordinare e sovraintendere ai campionati regionali e favorire l’attuazione dei progetti federali. Quindi sentenziare negativamente sui programmi tecnici federali in pubbliche riunioni, affidando oltretutto le tue valutazioni alla stampa, è un comportamento contrario al tuo attuale ruolo.
Il confronto è legittimo e se fatto con spirito costruttivo ed esercitato nelle sedi opportune, di solito è spunto di arricchimento e crescita. Ma non mi sembra che le tue esternazioni perseguano questo scopo. Pertanto se ritieni che hai la capacità di sviluppare autonomamente
dei progetti efficaci per la crescita del rugby, come già detto, potrai candidarti e, se riuscirai, potrai realizzare i tuoi programmi.
Fino ad allora, però, ti prego di concentrarti sul tuo lavoro e sulla tua mission, la promozione e lo sviluppo del rugby, giacché alla luce dei dati odierni la tua Regione mostra una crescita al disotto della media nazionale (6,66%), e molto distante da quei comitati che tanto si adoperano nella loro missione.

Ora la lettera di Innocenti per un incontro, speriamo sia l’occasione buona di mettere la parola “fine”.

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