Chris Robshaw testimonial della campagna inglese per la Coppa Del Mondo femminile

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Da Ladies Rugby Club:

Lo Head coach inglese Gary Street spera che la sua squadra possa riportare in Inghilterra la Coppa del Mondo dalla Francia il mese prossimo.

L’Inghilterra non vince il torneo dal 1994 ed è arrivata seconda quattro volte in seguito, sempre sconfitta dall Nuova Zelanda, nel 2010 addirittura sul proprio terreno. Street dovrà tagliare sei giocatrici e ridurre alla fine del mese, la squadra da 32 a 26 ragazze. L’Inghilterra inizierà il suo cammino nel girone contro Samoa, prima di affrontare Spagna e Canada.

“Abbiamo visto l’aumento di copertura mediatica già a partire dal Sei Nazioni e sappiamo che avremo un grande pubblico in Francia, speriamo di poter illuminare l’estate dei nostri tifosi riportando la Coppa a casa”, ha detto Street. “Abbiamo avuto un sacco di sostegno da parte della RFU e la cosa che possiamo garantire è che noi ci impegneremo al massimo. Sappiamo che possiamo battere chiunque, ma dovremo giocare cinque partite in 17 giorni, quindi si tratta di un programma molto impegnativo fisicamente per tutti in Coppa del Mondo. Dobbiamo fare in modo di arrivarci in forma perfetta. Ci sono naturalmente un sacco di squadre che possono vincere ed i giorni dove una finale tra Inghilterra e Nuova Zelanda era scontata sono ormai lontani, ma questo è un bene per il rugby femminile. Davvero!”

Il capitano della nazionale maschile dell’Inghilterra Chris Robshaw ha dato il suo pieno sostegno alla prossima campagna inglese in Coppa del Mondo, girando uno spot con Katy Mclean, che sarà trasmesso in diretta su Sky Sport e promosso dalla RFU sui social media.

“Tutti noi ragazzi saremo a sostenere l’Inghilterra femminile questa estate e sarebbe bello vedere tutti gli appassionati di sport in Inghilterra fare lo stesso”, ha detto Robshaw. “Avendo seguito da vicino la squadra so che è un gruppo che ha un grande talento ed è estremamente competitivo e non vedo l’ora di veder le ragazze battere il resto del mondo a Parigi.”