Champions Cup e Challenge Cup, i gironi passati ai raggi X

Il cammino verso le nuove coppe europee ha vissuto nelle scorse ore una prima, fondamentale, tappa. Si sono svolti i sorteggi dei cinque gironi di Champions Cup (ex Heineken Cup) e di Challenge Cup (ex Amlin Challange Cup). Nella nuova massima competizione europea per club c’è spazio solamente per un’italiana, Benetton, che nella stagione da poco conclusa di Pro12 si è classificata meglio delle Zebre, che disputeranno pertanto la Challenge Cup. Come è stata l’urna per le nostre due italiane? Abbastanza favorevole. I due gironi di ferro, a quanto pare, sono stati evitati.

Champions Cup

Girone 1: leggi i nomi delle squadre e subito pensi che, purtroppo, almeno due di queste resteranno fuori dal passaggio del turno. Impossibile fare previsioni a mercato ancora in corso e con le rose da definire, ma la sensazione è che Saracens, Munster, Clermont e Sale daranno vita ad un girone combattutissimo e che verosimilmente rimarrà aperto fino all’ultima giornata. A parte Sale, le altre hanno pari possibilità di qualificazione.

Girone 2: parecchio equilibrio anche da queste parti. Leinster ha forse maggiore maturità e capacità per giocare la competizione, ma davanti avrà i finalisti del Top 14 (Castres) e i Quins, sempre ostici da affrontare. I Wasps almeno in partenza sembrerebbero un gradino sotto le altre, ma potrebbero far perdere punti alle altre.

Girone 3: ecco il secondo pool di ferro. Anche qui vale il discorso di cui sopra: almeno due, purtroppo, non ce la faranno. Già, ma tra Tolone, Leicester, Ulster e Scarlets chi potrebbe rimanere indietro? Certamente i gallesi, un gradino e qualcosa più, sotto le altre. Tolone vorrà riconfermarsi in tutti i modi (ma arrivare in fondo senza Wilkinson sarà più difficile), ma contro la solidità di Ulster e Leicester non sarà certo facile.

Girone 4: le due seconde della stagione regolare di Top 14 (Montpellier) e Pro12 (Glasgow), contro un Tolosa deciso a riaprire il prima possibile un ciclo di nuovo vincente (molto dipenderà dagli arrivi, ma già con Corey Flynn e con la leadership di un seppur navigato Harinordoquy potrebbe essere più semplice). Mina vagante del girone Bath, che tra le mura amiche darà battaglia a tutte e tre.

Girone 5: abbiamo detto che con Treviso l’urna è stata discretamente favorevole. Non in senso assoluto, ma se andiamo a guardare Pool 1 e Pool 3 ai ragazzi di Casellato poteva andare peggio. Certo, Northampton resta squadra di un altro livello, ma la sensazione è che contro Ospreys e Racing possa arrivare il risultato. I parigini si stanno rinforzando molto, ma già quest’anno hanno dimostrato che anche ai top player devi dare una precisa identità di gioco (e ci mancherebbe…).

Challange Cup

Le Zebre, inserite nel Girone 5 assieme a Gloucester, Brive e Oyonnax, hanno il compito quantomeno di provarci. Le due francesi sono riuscite a fare bene in un campionato duro come il Top 14. Ma quando arriveranno a Parma l’obiettivo sarà quello della vittoria, e idem contro gli inglesi, che tra le tre compagne di avventura potrebbero essere i più difficili da affrontare. Vittoria del girone difficile, un secondo/terzo posto con qualche sorriso potrebbe essere un obbiettivo raggiungibile o quantomeno a cui puntare. Anche per mettere a tacere le malelingue straniere, e per non dover sempre pensare a non prenderle…

Di Roberto Avesani

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