Challenge Cup: Bath sbaglia meno e ferma gli Wasps, la finale è sua

ph. Paul Childs/Action Images

Partita divertente, a tratti spettacolare, caratterizzata dai tanti rovesciamenti di fronte e dai numerosi errori di entrambe le formazioni. Magari non il massimo da un punto di vista meramente tecnico (anche se di cose belle e pregevoli se ne sono viste tante) ma di sicuro gli spettatori non si sono annoiati.
Gara dall’andamento equilibratissimo per circa 50 minuti ma è nella prima metà del secondo tempo che l’inerzia gira a favore del Bath: prima una meta annullata a Myall per un passaggio considerato in avanti (ma i dubbi rimangono), poco dopo la prima marcatura di Rob Webber che sfrutta un pasticcio della retroguardia giallonera ai cinque metri e che lancia il Bath. Il tabellone a quel punto dice 13-17 ma gli ospiti prendono davvero il largo al 58 quando con una maul avanzante mandano ancora in meta Webber e il risultato va sul 13-24.
Partita che però non si chiude perché al 65′ le Vespe trovano la marcatura che riapre i giochi con Johnson, Goode non converte e si va sul 18 a 24. Bath però reagisce immediatamente e un paio di minuti più tardi trova la meta co Joseph, l’arbitro però annulla per un passaggio in avanti che era sfuggito quasi a tutti ma che c’è.
L’equilibrio della partita però si spezza nuovamente e gira a favore delle Vespe cha si buttano in avanti e possono giocare gli ultimi 5 minuti con un uomo in più per un cartellino giallo comminato a Eastmond. Bath però alza le barricate, riesce a conquistare una punizione importantissima nei propri 22 metri, mette la palla in cassaforte e la fa sparire: 18-24, è finale contro i Saints.

London Wasps: 15 Andrea Masi, 14 Will Helu, 13 Elliot Daly, 12 Chris Bell (c), 11 Tom Varndell, 10 Andy Goode, 9 Joe Simpson, 8 Nathan Hughes, 7 James Haskell, 6 Ashley Johnson, 5 Kearnan Myall, 4 Joe Launchbury, 3 Phil Swainston, 2 Carlo Festuccia, 1 Matt Mullan
Riserve: 16 Tom Lindsay, 17 Simon McIntyre, 18 Taione Vea, 19 Tom Palmer, 20 Sam Jones, 21 Charlie Davies, 22 Joe Carlisle, 23 Charlie Hayter

Bath: 15 Nick Abendanon, 14 Semesa Rokoduguni, 13 Jonathan Joseph, 12 Kyle Eastmond, 11 Matt Banahan, 10 George Ford, 9 Peter Stringer, 8 Leroy Houston, 7 Guy Mercer, 6 Matt Garvey, 5 Dominic Day, 4 Stuart Hooper (c), 3 Anthony Perenise, 2 Rob Webber, 1 Nathan Catt
Riserve: 16 Ross Batty, 17 Paul James, 18 David Wilson, 19 Alafoti Fa’osiliva, 20 Carl Fearns, 21 Micky Young, 22 Gavin Henson, 23 Anthony Watson

Marcatori per i London Wasps
Mete: Helu (39), Ashley Johnson
Conversioni: Goode (40)
Punizioni: Goode (2, 14)

Marcatori per Bath
Mete: Perenise (24), Webber (46, 57)
Conversioni: Ford (25, 47, 58)
Punizioni: Ford (11)

L’articolo Challenge Cup: Bath sbaglia meno e ferma gli Wasps, la finale è sua sembra essere il primo su On Rugby.