Cavalieri Prato, (solo) mezza rosa fatta a tre settimane dal via dell’Eccellenza

ph. Daniela Pasquetti

Per alcuni organi di stampa sono 25, per altre fonti non più di 13-14 effettivi, per altri ancora sono 17-18. Di cosa stiamo parlando? Dei giocatori attualmente in rosa ai Cavalieri Prato, società regolarmente iscritta al campionato d’Eccellenza, il più importante del nostro paese. Torneo che scatta tra tre settimane circa, nel primo week-end di ottobre. Non tra sei mesi.
Eppure una delle 10 squadre partecipanti è ancora tutta da scoprire. E pure da capire. Perché ammesso che fossero 25 i giocatori in rosa non è che si conosca molto di più. I nomi ad esempio. Ieri sera sportpratese.it ha tolto un po’ nubi e fatto sapere che i giocatori sono attualmente 20: Luca Petillo sarà il capitano e con Aaron Persico sarà la colonna portante della squadra (ma quest’ultimo non arriverà prima di metà novembre), poi tre stranieri e uno dovrebbe essere il tallonatore francese Sylvain Pages la scorsa stagione in forza al Romains. Quindi un gruppo di giovani e la lista la potete trovare a questo link.
Tutto questo sorvolando il fatto che poco o nulla si sa circa la struttura societaria: direttore sportivo, team manager, ufficio stampa… (pare che comunque l’ex azzurro Denis Dallan alla fine farà parte della partita).

Non abbiamo nessuna intenzione di sparare contro i Cavalieri Prato e su chi si sta sforzando e impegnando al massimo per tenere in piedi una società reduce da un ottimo campionato ma con enormi problemi economici che ne hanno messo in dubbio la sopravvivenza e l’iscrizione al campionato. La domanda che però ci sentiamo di fare è alla fine quella che si pongono un po’ tutti gli appassionati da settimane: che senso ha far partecipare al massimo torneo italiano una squadra che a tre settimane dal via ha solo un po’ più della metà dei giocatori che poi serviranno per affrontare la stagione? Una situazione del genere non inficia in qualche modo l’intero campionato?
E ancora: siamo sicuri che una squadra che versa in condizioni così difficili sia in grado di portare a termine il torneo? Non era meglio che la FIR non avesse avallato l’iscrizione lo scorso luglio? E anche in presenza dei requisiti minimi richiesti non sarebbe stata meglio un’opera di moral suasion nei confronti della dirigenza e spingerla verso una soluzione diversa, più “consona” (tra mille virgolette, per carità) all’attuale condizione reale del club? Anche perché laggiù, in serie A, di società sufficientemente solide pronte per fare il salto in Eccellenza non mancano.

L’articolo Cavalieri Prato, (solo) mezza rosa fatta a tre settimane dal via dell’Eccellenza sembra essere il primo su On Rugby.