Archivi categoria: On Rugby

Le ValsuGirls sfiorano il successo a Treviso nella prima gara del 2014

Nel primo appuntamento dell’anno le ValsuGirls non riescono a superare il Benetton, che si aggiudica una risicata vittoria in casa, con il risultato di 8 a 7. Nonostante la battuta di arresto, le ragazze di Altichiero conservano il primato in classifica nel girone 1, consentendo però a Treviso e Rugby Riviera di accorciare le distanze e portarsi a sole tre lunghezze di distanza.
Sul match giocato negli impianti della Ghirada è pesato per tutti gli ottanta minuti il rischio di sospensione, a causa della fitta nebbia che ha avvolto le atlete in campo sin dalle prime battute, impedendo al pubblico di poter seguire tutte le azioni. L’incontro si è comunque svolto regolarmente e all’insegna di un sostanziale equilibrio.
Il team padovano ha prevalso nella prima frazione di gioco, imponendosi nelle mischie ordinate e nei punti d’incontro. Forti di una difesa attenta e aggressiva, le ragazze dei tecnici Frasson e Bezzati hanno saputo contenere le manovre offensive delle avversarie e trovare la via della meta pochi minuti prima dell’intervallo.
Nel secondo tempo, invece, il Benetton è riuscito a imporre il proprio ritmo e a giocare prevalentemente nella metà campo avversaria, rimediando così un calcio piazzato e una meta. Nelle battute finali il Valsugana ha cercato di capovolgere la situazione, ma senza più lucidità, dopo una gara molto intensa e condizionata da un terreno piuttosto pesante.
Ora seguiranno quasi due mesi e mezzo di pausa, in concomitanza con il torneo delle Sei Nazioni. Si tornerà in campo per il campionato solo a fine marzo.

Benetton Treviso: De Nicolao, Banzato, Furlan, Pinarello, Brisotto, Busato, Costa, Este, Stefan, Bado, Bortoletto, Crotti, Barro, Tosello, Manfè. A disposizione: Bacci, Baldo, Cancian, Mussato, Stecca, Zanello. All. Kelemenic.

Valsugana Rugby Padova: Veronese M.D., Vitadello (st 1′ Scomparin), Salvadego, Folli, Scomparin, Serafin, Rigoni, Zatti, Giordano E., Capellazzo (st 27′ Fenato), Bortolotto, Crozzoletto (st 10′ Migotto), Ruzza, Cerato, Giraudo, Galiazzo. N.E. Giordano A., Linarello, Baliello, Cuman. All. Frasson/Bezzati.

Arbitro: Guastini (Prato).

Marcatrici: pt 35′ m. Zatti tr. Rigoni; st 6′ c.p. Costa; st 16′ m. Busato.

Note: primo tempo 0-7; punti 4-1.

SERIE A − GIRONE 1 – 10

Umbria Rugby Ragazze in campo a Benevento

PERUGIA, 11 gennaio 2014 – Ritorna in campo l’Umbria Rugby Ragazze che domenica pomeriggio, alle ore 14,30, affronterà in trasferta il Benevento (arbitro: Benvenuti di Roma) nella partita valida per la terza giornata di ritorno del campionato nazionale di rugby femminile di serie A, girone 2. All’andata si imposero le avversarie con il punteggio di 15-3. Keller e compagne sono quinte in classifica con 18 punti mentre il Benevento è terzo con 23.

“Affrontiamo questa ripresa di campionato – commenta coach Giorgio Gabrielli che con Mauro Antonini allena la compagine formata dai settori femminili delle società di Perugia e di Terni – con la consapevolezza di aver colmato il gap con le squadre che ci sono subito davanti in classifica. Le ultime partite sono andate bene e le ragazze vogliono dare una sterzata a questa stagione che, soprattutto nel girone di andata, è stata avara di risultati postivi

La Maffei Colorno inaugura l’anno nuovo biancorosso

Colorno, 10 Gennaio 2014 – Dopo due weekend di stop dall’attività agonistica, riparte l’attività seniores delle formazioni biancorosse. Fermi i campionati maschili è la Serie A femminile la prima a scendere in campo nel nuovo anno: due turni da giocarsi anticipatamente rispetto ai colleghi maschi per poter poi affrontare la lunga pausa di due mesi per gli impegni del Sei Nazioni femminile. L’Italia esordirà nel massimo torneo continentale il 2 Febbraio a Port Talbot in Galles.

La prima sfida della Maffei Colorno sarà a Bologna contro la Felsina UR San Donato nella sfida valida per il 10 turno del massimo campionato italiano. Le ragazze di Tebaldi ripartono dalla testa della classifica a punteggio pieno; 45 punti a 6 lunghezze di vantaggio dalla più vincina inseguitrice Red & Blu Roma. Avendo 22 punti in più della terza in graduatoria Rugby Benevento, una vittoria in casa delle “Fenici” varrebbe l’accesso automatico alla fase finale per la Maffei Colorno con quattro turni di anticipo.

Ecco il programma del weekend della Serie A femminile, girone B:
Terzo turno di ritorno – 12.01.14 – ore 14.30

Red & Blu Roma Vs Cus Ferrara (Arbitro Pacifico – Benevento)
Rugby Benevento Vs Umbria Rugby Ragazze (Arbitro Benvenuti – Roma)
Felsina UR San Donato Vs Maffei Colorno (Arbitro Ballardini – Torino)
Mustang Pesaro Vs Rugby L’Aquila (Arbitro Munarini – Parma)

Classifica: Maffei Colorno punti 45; Rugby Red Blu Asd punti 39; Unione Rugby Benevento punti 23; Old L’Aquila Rugby punti 19; Umbria Ragazze Rugby punti 18; Felsina Unione Rugby San Donato punti 16; Txt Cus Ferrara punti 2, Mustang Rugby Pesaro punti -4.

OTTIMA CUCINA E GRANDE RUGBY ALLA CLUBHOUSE AL TRAVACON DI COLORNO
Oltre alle colazioni, pranzi, cene e serate con intrattenimento a tema, nonostante la pausa dagli impegni casalinghi delle formazioni colornesi, il grande rugby è di casa sugli schermi del circolo Arci Al Travacon. E’ altresì aperto il tesseramento per l’anno 2014: la tessera Arci è disponibile al prezzo di € 13. In omaggio un buono da 6 € da spendere all’interno della Club House.

Le gare del weekend da vedere sugli schermi della Club House Al Travacon:

Sabato 11 Gennaio 2014
Ore 14.30, Heineken Cup 2013/14 Pool 5, Round 5: Benetton Treviso Vs Leicester Tigers (Diretta SKY SPORT 2)
Ore 16.40, Heineken Cup 2013/14 Pool 3, Round 5: Connacht Vs Zebre (Diretta SKY SPORT 2)
Ore 18.30, Heineken Cup 2013/14 Pool 4, Round 5: Harlequins Vs ASM Clermont Auvergne (Differita SKY SPORT 2)
Domenica 12 Gennaio 2014
Ore 13.45, Heineken Cup 2013/14 Pool 1, Round 5: Castres Vs Leinster (Diretta SKY SPORT 3)
Ore 16.00, Heineken Cup 2013/14 Pool 3, Round 5: Stade Toulousain Vs Saracens (Diretta SKY SPORT 2)

L’articolo La Maffei Colorno inaugura l’anno nuovo biancorosso sembra essere il primo su On Rugby.

Partenze e arrivi a Newport: Evans se ne va, arriva Gavin Henson?

ph. Henry Browne/Action Images

Mentre da noi le cose sono ferme (apparentemente) nuove notizie e voci di mercato arrivano dal Galles: i Dragons hanno confermato la partenza, a fine stagione, di Dan Evans, che dovrebbe andare in Inghilterra. Chi invece potrebbe arrivare a Newport è Gavin Henson, attualmente al Bath, il cui contratto scade a a giugno: il giocatore ha rivelato di aver avuto alcuni contatti con il club gallese ma che prima di decidere vuole conoscere le intenzioni della sua attuale società.

L’articolo Partenze e arrivi a Newport: Evans se ne va, arriva Gavin Henson? sembra essere il primo su On Rugby.

Concussion, l’attenzione si sposta sui giocatori amatoriali

ph. David Gray/Action Images

“Weekend warriors” è una delle espressioni più evocative utilizzate in Australia per indicare i giocatori amatoriali (soprattutto di Aussie Rules). I guerrieri del weekend, quelli che si trovano il sabato e la domenica per giocare assieme, senza nessuno stress da competizione, senza troppo allenamento sulle spalle, e senza uno staff medico al seguito. Ebbene, l’attenzione dei vertici medici del rugby si sta spostando anche verso questo tipo di giocatori, nella speranza che la sensibilizzazione e l’educazione al tema della concussion e dei suoi rischi possano giungere anche alle basi delle piramidi ovali, entrando nella testa, è proprio il caso di dirlo, di chi non fa del rugby il proprio lavoro ma una semplice passione. Già, perché “concussion is a concussion“, come ha ricordato il Dr. Alan Pearce dell’Università di Melbourne, indipendentemente dal livello a cui si gioca. Ma c’è di più. Se il giocatore professionista può contare su staff preparati e in grado di riconoscere nell’immediato gli effetti di un colpo, il giocatore amatoriale molto spesso trascura questi effetti, continua a giocare, e nelle ore successive al trauma, il lunedì, sul posto di lavoro può pertanto manifestare segni di allentamento dei riflessi, ritardi nella percezione e alterazione del coordinamento motorio. I rischi di una concussion nel breve periodo possono uscire dal campo e trasferirsi nel luogo di lavoro, dove possono avere conseguenze da non sottovalutare.

L’articolo Concussion, l’attenzione si sposta sui giocatori amatoriali sembra essere il primo su On Rugby.

Movimento Italia tra Eccellenza e Pro12: da Rovigo arriva un’idea

ph. Alessandra Florida

Italia fuori dal Pro12? Quale futuro per il nostro movimento? Una idea di compromesso arriva dal presidente del Rovigo Francesco Zambelli, intervistato da Ivan Malfatto per Il Gazzettino: “Se fosse impossibile un rinnovo dell’impegno quadriennale dell’Italia in Pro 12 cerchiamolo biennale. Per poi arrivare all’Eccellenza a otto squadre e/o a due franchigie davvero territoriali

Jesse Mogg verso l’Aussie Rules? I Brumbies smentiscono ma…

ph. David Gray/Action Images

Un infortunio lo ha tenuto a lungo fermo e per riprendere a calciare ha passato – in accordo con la sua squadra, i Brumbies – un periodo con i Brisbane Lions, squadra di football australiano. Nelle ultime settimane hanno iniziato a circolare indiscrezioni che vogliono il giocatore in procinto a un passaggio di codice a fine stagione, quando il suo contratto è in scadenza. L’head coach dei Brumbies Stephen Larkham smentisce ma alla fine non è tanto convincente: “Jesse sarebbe un ottimo giocatore di aussie rules, ma di questa cosa non voglio parlarne troppo…”.

L’articolo Jesse Mogg verso l’Aussie Rules? I Brumbies smentiscono ma… sembra essere il primo su On Rugby.

Welcome to London: Andrea Masi ci spalanca le porte della sua Inghilterra

ph. Sebastiano Pessina

Tutti noi abbiamo sperato di leggere il suo nome nella lista dei trenta convocati per le prime due partite del Sei Nazioni. Purtroppo il problema al ginocchio non l’ha permesso, ma Andrea Masi ha assicurato che farà di tutto per esserci a Roma contro la Scozia. Con lui abbiamo avuto una lunga conversazione, nel corso della quale abbiamo parlato di Nazionale, di modo di lavorare inglese, di giovani e di tanto altro ancora. Ad un anno di distanza dalla prima, ecco la seconda intervista di OnRugby ad Andrea Masi.

La prima domanda, ovviamente, non te l’avrei fatta se avessi visto il nome nella lista dei 30. Come va il recupero?
Va bene e sto molto bene. Ho iniziato proprio questa settimana a fare allenamento completo a pieno regime, anche col contatto. Spero di tornare in campo tra due settimane per la partita di LV Cup. Mi sentirei pronto anche a giocare da subito, ma i dottori preferiscono sempre aspettare qualche settimana in più.

Così inizi a mettere minuti nelle gambe
Indubbiamente c’è bisogno di minuti. Ma soprattutto c’è bisogno di minuti di qualità ad alto ritmo. Vanno bene LV Cup o Amlin per iniziare, ma poi avrò bisogno di due tre partite in Premiership per ritrovare l’alta intensità, perché il livello del Sei Nazioni è altissimo e se non sei abituato a quel ritmo poi soffri parecchio.

Possiamo segnare sul calendario il 22 febbraio (data della sfida interna contro la Scozia)?
Farò di tutto per esserci, perché sarà una partita fondamentale. Spero di giocare il più possibile prima di allora. Anche perché c’è da riscattarsi da un novembre così così.

Immagino avrai visto tutti e tre i nostri test. Che idea ti sei fatto da fuori?
Certo, le ho viste tutte. Mi sono chiesto parecchie volte cosa potesse essere cambiato rispetto al Sei Nazioni scorso, che probabilmente sotto ogni punto di vista è stato il migliore di sempre, per livello di gioco e di impatto fisico. Già nel tour estivo in Sudafrica forse c’erano dei segnali negativi, ma allora si poteva pensare alla stanchezza di fine stagione e alle tante partite. Su novembre davvero faccio fatica a capire cosa sia successo. Mi auguro che sia stato un incidente di percorso, adesso dobbiamo riprenderci e ritrovare il livello che ci compete.

Nell’intervista fatta con noi quasi un anno fa hai parlato di Brunel come di un allenatore più propositivo e più desideroso di creare gioco rispetto a Mallet. Non è che dopo l’euforia del Sei Nazioni ci siamo scoperti non pronti per questo tipo di gioco?
E’ un passaggio che prima o poi dovevamo assolutamente fare. Non potevamo rimanere la squadra difensiva che cerca di limitare i danni. Jacques [Brunel, ndr] ci ha proposto l’atteggiamento migliore da avere in campo. Probabilmente sulle prestazioni di novembre ha influito negativamente anche l’andamento delle nostre due squadre in Pro 12. Treviso sta soffrendo un po’ di più, e questo si riflette anche nell’andamento della nazionale.

Sul Pro 12 torniamo più avanti. Chiudiamo con la nazionale e con la chiusura delle carriere internazionali che sempre si verificano dopo appuntamenti importanti come i Mondiali. Siamo pronti per il dopo Mondiale e per l’eventuale ricambio?
Credo che i giovani stiano lavorando bene e che stiano uscendo giocatori interessanti. Certo che però ci vuole tempo. Ricordo quando abbiamo esordito noi “senatori”, eravamo tutti giovani e all’inizio abbiamo sofferto, preso batoste e fatto errori. Però anche questi sono fondamentali per la crescita. C’è bisogno di tempo ma soprattutto di dar loro continuità nell’alto livello, perché solo con l’esperienza e col vissuto a livello internazionale possono crescere. Tra essere un giocatore interessante ad essere un giocatore di alto livello c’è una bella differenza. Bene le prestazioni positive nel Pro12, poi però ti devi confrontare col meglio che c’è in Europa e nel mondo. Credo nel lavoro e nella costruzione nel tempo.

Potremmo ipotizzare una linea di tre quarti davvero molto giovane nel Sei Nazioni. Un limite, forse, ma anche un grande stimolo. I problemi arrivano quando non li hai i ricambi più giovani…
Sì, sono molto d’accordo. Poi in Italia c’è molta propensione a criticare i giovani che non entusiasmano subito. Devono avere tempo di formarsi.

Forse tutti noi, tifosi e addetti, dopo l’entrata in Celtic siamo diventati più impazienti. Abbiamo pensato fosse la panacea per recuperare tutta la strada di svantaggio
Ma in Europa ci si muove più velocemente. Ci sono federazioni con una tradizione e un’esperienza diversa, più antica, si lavora ad alto livello da più tempo, ed è difficile stare dietro a questo rugby in continua evoluzione. Noi ci siamo sviluppati da poco.

Dovremmo allora iniziare ad imparare da chi è più bravo. Mi riferisco per esempio ai tecnici
Su questo sono completamente d’accordo. Bisogna sempre guardare ai migliori e avere l’umiltà di copiare e chiedere aiuto a chi ha un’esperienza diversa. A volte siamo un po’ arroganti e pensiamo di sapere già le cose, ma le conoscenze che si possono avere non sono mai troppe. Bisogna guardare a chi da tanti anni fa bene e magari appoggiarsi a loro.

La nazionale inglese di calcio non esitò a chiamare Fabio Capello, e così quella irlandese con Trapattoni e Tardelli
I paesi anglosassoni sono molto più aperti e molto meno arroganti di quanto si possa pensare.

I giocatori italiani che hanno avuto esperienze importanti all’estero una volta finita la carriera possono dare qualcosa al rugby italiano? Nella scorsa intervista dicevi che ti piacerebbe allenare e insegnare, magari ai trequarti
Per quanto riguarda me ancora non so. Certamente chi ha vissuto esperienze diverse e in campionati differenti può dare tanto. Ho avuto un’esperienza francese, poi sono tornato in Italia e infine sono approdato qui in Premiership. Ho visto diverse scuole di rugby, diversi modi di preparare le partite e di lavorare, e quindi magari uno alla fine riesce a prendere gli aspetti migliori di ognuno. Noi che abbiamo giocato all’estero abbiamo questa grande fortuna.

Prendere il meglio e poi metterlo a disposizione…
Non è facile come sembra. Riportarlo e metterlo a disposizione è più complicato, bisogna avere le giuste qualità e capacità di trasmettere il tuo vissuto. Allenare non è semplice. Sento tanti che mi dicono che potrei essere un grande allenatore solo per le esperienze che ho fatto, ma non è così. C’è una bella differenza tra fare e comunicare.

A proposito dei diversi campionati e dei diversi sistemi ovali che hai testato, cosa ti piace più della Premiership e del modo di fare rugby inglese?
Tra tutte le esperienze fatte questa è quella che più mi sta piacendo. Il modo di giocare e di preparare le partite sono eccezionali, così come la loro mentalità iperprofessionale che non lascia niente al caso. Qui si prepara tutto, è tutto perfetto. E soprattutto qualunque cosa si fa ha una logica alla base.

Anche in allenamento?
Gli allenamenti sono corti ma più intensi che in qualunque altra realtà. Fisicamente si lavora molto duro, però senza mai superare la soglia. E’ tutto studiato, tutto innovativo e tutto mirato a perfezionarsi e migliorarsi. Sul campo massimo cinquanta minuti, non si corre mai più di due giorni di seguito. Lo staff è preparatissimo, dai tecnici ai preparatori ai medici. Sono loro i primi a volersi migliorare, guardano alle realtà più avanzate e cercano di copiare. A me piace molto come ragionano e come lavorano.

E’ un modo di vivere il rugby che consiglieresti a chiunque, ci pare di capire
Indubbiamente. Poi questo è un club storico, con una lunga tradizione e con uno staff, ripeto, di primo livello.

Senti ma coi ragazzi dell’Academy avete contatto sportivo oltre che umano?
I ragazzi sono sempre al club con noi, non ci si allena insieme ma se c’è bisogno di qualche giocatore soprattutto in Lv Cup o a volte anche in Amlin, per integrare il gruppo dando riposo a qualcuno, allora viene inserito.

Insomma, l’Accademia è legata al club. Non forma il giocatore per poi abbandonarlo…
E’ no, questo è fondamentale. Tutto il buon lavoro fatto va trasferito e associato a un club. Qui è completamente diverso.

Vedi possibile una cosa del genere da noi?
E’ possibile, ma difficile. Ancora non c’è molta sintonia tra Federazione e club, ancora non si coopera come si dovrebbe. Sarebbe un aspetto fondamentale per la crescita dei giovani. Prima di tutto però servono lavori mirati, serve una programmazione di lungo periodo affidata a persone con competenze e idee. Poi ci sono altri aspetti, più generali e imprescindibili.

Ovvero?
Non so se ora come ora i club di Eccellenza siano in grado di formare al meglio un giovane, non so se ci sia materiale umano e tecnici di qualità capaci di far esprimere i giovani al loro massimo potenziale.

E poi al Sei Nazioni Under 20 si scontrano giocatori di A1 e A2 con ragazzi inglesi che hanno presenze in Lv Cup o addirittura qualcosa di più..
Beh qui è completamente diverso. Comunque fisicamente non si lavora male, i giovani italiani che arrivano sono pronti fisicamente, sono forti, veloci, hanno tutte le qualità fisiche. Rispetto ai pari età delle federazioni più forti però sono indietro tecnicamente. Buoni atleti ma giocatori non educati, non preparati tecnicamente al meglio. Qui a vent’anni sei pronto fisicamente, tecnicamente e mentalmente.

Torniamo un attimo al Pro12 e alla sua incertezza. La Celtic è fondamentale o possiamo farne a meno, puntando magari su un Eccellenza di maggiore qualità?
La Celtic è indispensabile. Confrontarsi con i migliori è necessario. Anche perché se dovesse finire l’esperienza celtica tutti i giocatori cercherebbero e troverebbero strada all’estero, e quindi l’Eccellenza rimarrebbe quella. Più che altro ne faccio una questione di ritmo: i campionati devono preparare al livello internazionale, e il ritmo gara contro Ospreys o Leinster è molto vicino a quel livello, così quando poi vai a giocare il Sei Nazioni non c’è un grosso divario. Per questo tornare all’Eccellenza sarebbe un grosso passo indietro.

E se uscissimo e tutti giocassero ad alto livello all’estero?
E’ possibile, ma per l’immagine della Federazione avere tutti i giocatori della nazionale che giocano fuori non sarebbe il massimo.

Dovessimo rimanere in Pro 12, dovessero risolversi le controverse nate attorno alle coppe, potresti pensare ad un ritorno in Italia?
Io ho appena firmato altri due anni coi Wasps. Ancora non c’è l’ufficialità ma ho firmato, quindi spero di chiudere la mia carriera qui. Certo la situazione attuale in Italia è difficile. Parlo spesso coi ragazzi di Treviso e Zebre, e questa incertezza influisce sulla prestazione.

Difficile pensare solo al campo e a non ciò che avviene fuori…
Sicuramente ciò che è fuori va ad influire. Non puoi non pensarci, se hai una famiglia, dei bambini, non è semplice trovarsi a quattro mesi dalla fine del campionato e non sapere dove giocherai.

E tra di voi in Inghilterra parlate della situazione coppe europee?
Sinceramente non ne parliamo molto. Credo che troveranno una situazione, perché le Federazioni hanno bisogno l’una dell’altra. Però nello spogliatoio non ne parliamo molto, qui c’è un campionato nazionale molto forte e solido.

A proposito, come va la stagione?
Fino ad ora abbastanza positiva. Abbiamo iniziato non benissimo perdendo alcune partite di qualche punto, adesso si inizia a vedere il lavoro dei tecnici e si vede nel gioco. Abbiamo tanti giovani di qualità più alcuni innesti di esperienza. Il nostro obiettivo è il sesto posto, e tolte le prime due che fanno corsa a parte [Northampton e Saracens] ci siamo. Speriamo di passare il turno in Amlin, il club ci tiene molto.

E’ seguita la Amlin? Appassiona tanto il tifoso?
Certamente. Ci sono partite bellissime, come il nostro quarto di finale dell’anno scorso contro Leinster poi vincitore del torneo. Una partita bellissima e di altissimo livello. Qui hanno un enorme rispetto per le competizioni.

In bocca al lupo per tutto Andrea. Ci vediamo a Roma..
Farò di tutto per esserci. Non hai idea di quanta voglia ho di rientrare.

Di Roberto Avesani @robyavesani

L’articolo Welcome to London: Andrea Masi ci spalanca le porte della sua Inghilterra sembra essere il primo su On Rugby.

Trofeo Eccellenza: la finale è Rovigo-Fiamme Oro

ph. Tommaso Del Panta

La finale del trofeo Eccellenza sarà giocata tra Vea Femi Cz Rovigo Delta e Fiamme oro Roma. Con un turno di anticipo le due formazioni si sono aggiudicate la finale. Più difficile sulla carta era il turno del Vea Femi Cz che doveva difendere il primato in casa del Petrarca Padova. Gara gestita dal Rovigo che al 5 della ripresa era in vantaggio per 22-8 con doppia meta di Ferro ed una meta di punizione e 7 punti dal piede di Bergamasco. Il Petrarca era partito bene tenendo testa fino alla mezz’ora del primo tempo andando in vantaggio per 8-0 con un piazzato di Menniti-Ippolito e la meta di Bettin. Al 58, poi, era Jordaan a ridurre il divario nello score (15-22), ma il Rovigo non mollava e metteva al sicuro la gara con una difesa solida.
A Roma le Fiamme Oro Roma non hanno avuto nessun problema a battere la Unione Rugby Capitolina e passare in finale.
Lo score alla fine è stato di 42-12 con quattro mete (Massaro, Marazzi, Andreucci e Canna) e 19 punti dal piede di Calandro.

Trofeo Eccellenza – Girone A – V giornata – 12 Gennaio 2014 – ore 15.00
M-Three San Donà v Rugby Reggio, 33 – 00 (5-0)
Petrarca Padova v Vea-FemiCZ Rovigo Delta, 15 – 22 (1-4)

Classifica:
Vea-Femi Cz Rovigo punti 24; Petrarca Padova punti 17; M-Three San Donà punti 11 Rugby Reggio punti 0.

Prossimo Turno 18/19 Gennaio 2014
Petrarca Padova – M-Three San Donà; Rugby Reggio – Vea Femi Cz Rovigo.
Trofeo Eccellenza – Girone B – V giornata – 12 Gennaio 2014 – ore 15.00
Fiamme Oro Roma v Unione Rugby Capitolina 42 – 13 (5-0)

Classifica:
Fiamme Oro Roma punti 16; IMA Lazio Rugby punti 9; Unione Rugby Capitolina punti 0.

Prossimo Turno 18/19 Gennaio 2014
IMA LAZIO Rugby – Unione Rugby Capitolina. Riposa: Fiamme Oro Roma. Riposa:
I TABELLINI
San Donà di Piave, Stadio “Mario e Romolo Pacifici” – domenica 12 gennaio
Trofeo Eccellenza, V giornata
M-THREE RUGBY SAN DONÀ V RUGBY REGGIO 33-0 (21-0)

Marcatori: p.t. 6′ meta Flynn tr. Dotta (7-0); 33′ meta Kudin tr. Dotta (14-0); 40′ meta Kudin tr. Dotta (21-0); s.t. 53′ meta Florian (26-0); 75′ meta Bacchin tr Cincotto (33-0)
M-Three Rugby San Donà: Cincotto, Florian, Flynn, Iovu (58′ Cibin), Damo, Dotta (58′ Taumata), Pelloia, Pellegrini, Birchall (cap), Vian Gianmarco (49′ Bacchin), Erasmus (75′ Di Maggio), Masarin, Pesce (65′ Filippetto), Kudin (49′ Chalonec), Zanusso M. (9′-19’Zanusso L.) (65′ Zanusso L.). all. Wright/Dal Sie

Rugby Reggio: Koteczky, Grassi (41′ Torlai), Canali (75′ Martino), Bernini, Russotto, Torri (70′ Bricoli), Taddei, Mannato (cap) (68′ Fontana), Maccagnani (48′ – 58′ Bergonzini), Vaki (41′ Rimpelli), Delendati, Caselli, Fiume (Lanfredi), Goti (62′ Bergonzini), Lanzano . all. Ghini

Arbitro: Sgardiolo (Rovigo)
g.d.l. Bellinato (Treviso), Lorenzetto (Treviso);
Cartellini: 30′ giallo Russot (Rugby Reggio); 45′ giallo Lanzano (Rugby Reggio) 65′ giallo Erasmus (M-Three San Donà);
Man of the match: Pelloia (M-Three San Donà)
Calciatori: Dotta (M-Three San Donà) 3/4; Cincotto (M-Three San Donà) 1/1;
Note: giornata nebbiosa, umida, campo in difficili condizioni. 300 spettatori allo Stadio Pacifici.
Punti conquistati in classifica: M-Three Rugby San Donà 5; Rugby Reggio 0

Padova, Stadio del Plebiscito – Domenica 12 gennaio 2014
PETRARCA PADOVA vs VEA FEMI CZ ROVIGO 15-22 (8-15)

Marcatori: p.t. : 4’cp Menniti-Ippolito (3-0); 21’m Bettin (8-0); 28′ m Ferro (8-5); 34′ cp Bergamasco (8-8); 41′ m tecnica tr Bergamasco (8-15); s.t. 5′ m Ferro tr Bergamasco (8-22); 18′ m Jordaan tr Menniti – Ippolito (15-22);

PETRARCA PADOVA: Jordaan (21′ st Marcato); Innocenti,Favaro, Bettin, Rossi; Menniti-Ippolito (30′ st Cerioni), Francescato (30′ st Soffiato); Zago, Sarto (3′ st Conforti), Targa (cap); Middleton, Tveraga; Staibano, Ragazzi (3′ st Delfino), Novak (10′ st Acosta). A disposizione non entrati: Cecchinato, Mainardi. All. Moretti/Salvan

VEA FEMI CZ ROVIGO: Basson (12′ st Ragusi); Bortolussi, Menon, Bergamasco, Ngawini; Rodriguez, Frati 17′ st Calabrese); Ferro (26′ st De Marchi), Lubian E., Folla (23′ st Ruffolo); Boggiani, Maran; Roan ( 23′ st Pozzi), Mahoney (10′ st Balboni), Quaglio (23′ st Borsi). A disposizione non entrato: Mc Cann. All. Frati/De Rossi

Arbitro: Passacantando (AQ)
g.d.l. Borsetto e Sorrentino.
Cartellini: 34’pt Francescato (Petrarca Padova); 39′ pt Lubian E. (Vea femi CZ Rovigo); 39′ pt Staibano (Petrarca Padova); 40′ pt Middleton (Petrarca Padova);
Calciatori: Menniti – Ippolito (Petrarca Padova) tr 1/2; Bergamasco (Vea Femi CZ Rovigo) cp 1/3, tr 2/3; Basson (Vea Femi CZ Rovigo) cp 0/1
Note: giornata leggermente velata, temperatura gradevole, campo in buone condizioni, 3.870 spettatori.
Punti conquistati in classifica: Petrarca Padova 1 Vea Femi CZ Rovigo 4

Roma, Caserma “S. Gelsomini” – Domenica 12 gennaio 2014, ore 15.00
FIAMME ORO RUGBY V UNIONE RUGBY CAPITOLINA 42-13 (P.T. 28-6)

Marcatori: 5′ cp Calandro (3-0); 14′ cp Calandro (6-0); 24′ cp Calandro (9-0); 26′ cp Buscema (9-3); 28′ m Massaro tr Calandro (16-3); 32′ cp Buscema (16-6); 35′ m Marazzi tr Calandro (23-6); 38′ cp Calandro (26-6); 50′ m Conti tr Buscema (26-13); 58′ cp Calandro (29-13); 65′ m Andreucci (34-13); 69′ m Canna (39-13); 83′ cp Canna (42-13)

Fiamme Oro Rugby : Sapuppo (18′ Canna), De Gaspari, Di Massimo, Massaro, Bacchetti (47′ Andreucci), Calandro, Marinaro, Marazzi, Balsemin, Favaro (61′ Amenta), Cazzola, Mammana (55′ Sutto), Di Stefano (55′ Pettinari), Cerqua (55′ Vicerè), Naka (43′ Cocivera). A disp.: Benetti. All.: Presutti

Unione Rugby Capitolina: Cesari (66′ Falsaperla), Mascagni, Iacolucci, Scalzo (63′ Rota), Recchi, Buscema, Vannini (51′ Rebecchini B.), Conti, Menichella (25′ Frezza), Bitetti (51′ Ricci), Martire, Scoccini, Orabona (58′ Tron), Rampa (58′ Polioni), Bianchi (41′ Marsella). All.: Caffaratti

Arbitro: Andrea Belvedere (Roma)
Man of the match: Calandro
Calciatori: Fiamme: Calandro 7/10 (dp 0/1 cp 5/5 tr 2/4); Canna 1/1 (cp 1/1). URC: Buscema 3/4 ( dp 0/1 cp 2/2 tr 1/1)
Note: 350 spettatori. Man of the match premiato dal professor Franco Ascantini.
Punti conquistati in classifica: Fiamme Oro Rugby 5, Unione Rugby Capitolina 0

L’articolo Trofeo Eccellenza: la finale è Rovigo-Fiamme Oro sembra essere il primo su On Rugby.

Heineken Cup: Leinster e Tolosa mettono le mani sui quarti di finale

ph. Paul Harding/Action Images

Si chiude la penultima giornata della fase a gironi di Heineken Cup. Leinster va a vincere a Castres e ipoteca la qualificazione: partono forte i padroni di casa che al 21′ sono sul 14 a 0, poi gli irlandesi iniziano a macinare gioco e dopo aver chiuso la prima frazione sotto per 17 a 12 al 57′ compiono il sorpasso con un drop di Kearney. Gopperth e una meta di Murphy fissano il punteggio sul 22-29 .
Alle spalle del Leinster vincono ancora i Saints (17-29 in casa degli Ospreys che rendono il risultato meno amaro con due mete nella fase finale della gara) ma i punti di distanza rimangono quattro, probabilmente troppi.
A chiudere il lungo fine settimana europeo il big-match tra Tolosa e Saracens. Finisce 21 a 11 per i francesi che ipotecano il passaggio ai quarti di finale (manca la certezza matematica per essere primi: ora hanno “solo” 4 punti più dei Sarries, ma dovrebbero essere nel peggiore dei casi la seconda miglior seconda) nonostante l’unica meta marcata sia inglese. Grande prova da fermo di Doussain. Tra una settimana le sentenze definitive: al momento chi ha il passaporto sicuro in tasca è Tolone, Clermont e Munster. Sicuri del passaggio anche Ulster e Tigers, ma c’è da vedere chi arriva davanti a chi anche se la migliore seconda esce da questo girone. Leinster e Tolosa sono in dirittura d’arrivo e anche di più. Per l’ottava squadra bisogna invece aspettare i prossimi risultati

L’articolo Heineken Cup: Leinster e Tolosa mettono le mani sui quarti di finale sembra essere il primo su On Rugby.

Serie A femminile: Treviso di un punto, Colorno e Red Blu a valanga

SERIE A FEMMINILE – GIRONE 1 – GIORNATA X -12.01.14 – ore 14.30

ASD RUGBY RIVIERA DEL BRENTA – RUGBY MONZA 1949, 23 – 05 (4-0)
BENETTON RUGBY TREVISO – VALSUGANA R. PADOVA, 08 – 07 (4-1)

Riposano: DOPLA RUGBY CASALE ASD, CUS TORINO RUGBY ASD

Classifica:
Valsugana Rugby Padova punti 28; Rugby Riviera del Brenta e Benetton Treviso punti 25; Asd Rugby Monza punti 14; Dopla Rugby Casale punti 6; Cus Torino Rugby punti -8.

^ Rugby Riviera del Brenta 4 (quattro) punti di penalizzazione.
^^ Cus Torino Rugby 8 (otto) punti di penalizzazione.
^^^ Asd Rugby Gerundi ritirato dal campionato nazionale di serie A femminile con comunicazione del 11 dicembre 2013. Classifica è aggiornata con la rinuncia del Gerundi.

Prossimo Turno domenica 26 gennaio 2014
Rugby Monza 1949 – Benetton Treviso; Rugby Casale – Riviera del Brenta.
Riposano: Valsugana Rugby Padova e Cus Torino.

SERIE A FEMMINILE – GIRONE 2 – GIORNATA X -12.01.14 – ore 14.30
RUGBY RED BLU – TXT CUS FERRARA RUGBY, 59 – 00 (5-0)
NAZARENO GABRIELLI RUGBY BENEVENTO – UMBRIA RUGBY RAGAZZE, 20 – 15 (4-1)
FELSINA U.R. SAN DONATO – RUGBY COLORNO F.C., 00 – 46 (0-5)
MUSTANG R. PESARO – OLD RUGBY L’AQUILA, 00 – 54 (0-5)

Classifica:
Rugby Colorno punti 50; Rugby Red Blu Asd punti 44; Unione Rugby Benevento punti 27; Old L’Aquila Rugby punti 24; Umbria Ragazze Rugby punti 19; Felsina Unione Rugby San Donato punti 16; Txt Cus Ferrara punti 2, Mustang Rugby Pesaro punti -4.

^ Txt Cus Ferrara Rugby 4 ( quattro) punti di penalizzazione
^^ Asd Mustang Rugby Pesaro 12 (dodici) punti di penalizzazione.

Prossimo Turno domenica 26 gennaio 2014.
Cus Ferrara – Us Benevento; Umbria Rugby Ragazze – Rugby Red Blu; Rugby Colorno – Mustang pesaro; Old L’aquila Rugby – Felsina San Donato.

L’articolo Serie A femminile: Treviso di un punto, Colorno e Red Blu a valanga sembra essere il primo su On Rugby.

Rugby e televisione: RaiSport si allontana dalla palla ovale?

ph. Sebastiano Pessina

Poche battute in una intervista rilasciata sia alla versione cartacea che a quella digitale di Repubblica, qualche giorno fa. Una manciata di parole che sebbene non circostanziate lanciano alcune ombre sul futuro della palla ovale sui canali di Mamma Rai. Mauro Mazza, direttore dalla scorsa estate di RaiSport, ha tratteggiato i desiderata e gli obiettivi futuri dei canali che lui gestisce: “La Champions (di calcio, ndr) ci interessa”, e poi “nel giro di tre anni, le reti tematiche dovrebbero avere il 5-6% di share. Per questo puntiamo molto su RaiSport 1, che è in crescita rispetto al passato. Io credo nel calcio-chiacchierato e in prospettiva lì dovrebbero finire Stadio Sprint, Novantesimo e la Domenica Sportiva. Rai Sport 2, invece, sarà il canale delle… ruote: sì, ciclismo, automobilismo, eccetera”.
E il rugby? “La Rai, ha preso la Coppa Primavera (il calcio, niente da fare, è quello che fa i veri ascolti), ha il volley maschile e femminile, il basket, il ciclismo, l’atletica, il nuoto, un po’ di tennis. Ma niente rugby, quello maschile costa troppo caro, quello femminile non interessa”.

Mazza probabilmente si riferiva alla nazionale maggiore ma le sue parole potrebbero venire interpretate anche in maniera più estensiva: ovvero come un addio più o meno definitivo al rugby d’alto livello, assente però a dirla tutta già da diverse stagioni, oppure anche come l’inizio di un disimpegno, magari parziale, da quel non molto di rugbistico che si può vedere oggi da quelle parti, ovvero Eccellenza e Sei Nazioni U20. Oggi non è dato saperlo e teniamo comunque a ribadire che il massimo campionato italiano sarà protagonista su RaiSport sino alla conclusione della stagione in corso così come il Sei Nazioni 2014 degli azzurrini allenati da Alessandro Troncon. Discorsi che eventualmente riguardano la prossima annata sportiva quindi.
Parole che non possono non riportare alla mente le difficoltà di trovare una copertura tv per l’Eccellenza lo scorso autunno (il presidente Gavazzi ufficializzò l’accordo tra FIR e RaiSport a pochi giorni dall’inizio del torneo e le prime due giornate rimasero “al buio”) seguite da quelle relative alla trasmissione televisiva dei test-match novembrini della nazionale maggiore. Parole che mettono già ora probabilmente una pietra sopra alle sfide azzurre del prossimo autunno, speriamo che la cosa non riguardi anche altre competizioni…

PS: il direttore Mazza magari (e sottolineamo questa parola parecchie volte) ha anche ragione quando dice che il rugby “maschile costa troppo caro, quello femminile non interessa”, però la Rai dovrebbe svolgere compiti di servizio pubblico, che prescindono dai meri calcoli che riguardano le entrate e le uscite. O almeno così dovrebbe essere. E un filo di rispetto in più verso le ragazze non sarebbe guastato.

L’articolo Rugby e televisione: RaiSport si allontana dalla palla ovale? sembra essere il primo su On Rugby.

Danny Care cornuto e mazziato: Quins eliminati, Sei Nazioni a rischio

ph. Henry Browne/Action Images

Un sabato da dimenticare per il mediano di mischia degli Harlequins e della nazionale inglese Danny Care: il ko interno inflitto dal Clermont ha messo la parola fine alla sua Heineken Cup 2013-2014, un infortunio durante la medesima gara potrebbe fargli saltare parte del Sei Nazioni che inizierà tra tre settimane. La caviglia del giocatore ha subito una torsione innaturale e ora si aspettano i responsi medici per capire quando sarà lungo lo stop.

L’articolo Danny Care cornuto e mazziato: Quins eliminati, Sei Nazioni a rischio sembra essere il primo su On Rugby.