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Challenge Cup: stasera tocca al Mogliano nella tana del Bordeaux

ph. Alfio Guarise

I francesi cercano una vittoria per tenere accese le ormai flebilissime speranze di vittoria nel girone, i veneti sperano almeno in un punto di bonus per schiodarsi da quello zero che al momento caratterizza la loro classifica. Alle 19 e 30 il calcio d’inizio per una partita che per i campioni d’Italia si prospetta quantomeno complicata.

Bordeaux: 15 Joaquim Tuculet, 14 Rafael Carballo, 13 Charles Brousse, 12 Thibault Lacroix, 11 Robert Lilomaiava, 10 Romain Lonca, 9 Baptiste Serin, 8 Marco Tauleigne, 7 Poutasi Luafatu, 6 Gauthier Gibouin, 5 Adam Jaulhac, 4 Cameron Treloar (c), 3 Patrick Toetu, 2 Benat Auzqui, 1 Jefferson Poirot.
Riserve: 16 Jean-Charles Fidinde, 17 Laurent Delboulbes, 18 Zaza Navrozashvili, 19 Matthew Graham, 20 Louis Madaule, 21 Manu Saubusse, 22 Gilem Queheille, 23 Jean-Baptiste Lamotte.

Mogliano: 15 Nicolò Fadalti, 14 Marco Gazzola, 13 Giovanni Benvenuti, 12 Tommaso Boni, 11 Filippo Guarducci, 10 Matt Cornwell, 9 Edoardo Padovani, 8 Meyer Swanepoel, 7 Marco Lazzaroni, 6 Andrea Ceccato (c), 5 Federico Maso, 4 Enrico Pavanello, 3 Simone Ferrari, 2 Ivan Gianesini, 1 Davide Meggetto.
Riserve: 16 Ornel Gega, 17 Derrick Appiah, 18 Alessio Ceglie, 19 Andrea Trotta, 20 Thorleif Halvorsen, 21 Jacopo Bocchi, 22 Enrico Bacchin, 23 Ezio Galon.

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Masi rinnova coi Wasps: altri due anni di contratto con le Vespe

ph. Paul Harding/Action Images

“Per quanto riguarda il mio futuro posso dirti che ho appena firmato per altri due anni coi London Wasps, e spero che la mia carriera si chiuda qui “. Così Andrea Masi, protagonista di una lunga intervista rilasciata in esclusiva a OnRugby che pubblicheremo integralmente lunedì.
Il forte giocatore azzurro, a Londra da un paio di stagioni e in rientro dall’infortunio al ginocchio che lo ha costretto a un lungo stop, non ha dubbi: convinto da staff, cultura e tradizione. Appuntamento quindi a lunedì: si leggerà tra le altre cose anche di nazionale, accademie, differenza tra campionati e futuro celtico.

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Coppe europee, l’IRB ribadisce: “Serve il sì delle federazioni”

ph. Sebastiano Pessina

Nessuna novità ma l’IRB torna a ribadire la sua posizione sul futuro delle competizioni internazionali europee. Il punto per la massima organizzazione rugbistica mondiale rimane sempre la stessa: ”In the interests of the global Game, the IRB reaffirms that it will not support any cross border competitions that are not approved by the Unions of any participating clubs, Rugby bodies and host countries in full accordance with IRB Regulations and Bye-Laws”. Non crediamo che la traduzione sia necessaria, ma il senso è che nessuna competizione internazionale verrà sostenuta se non avrà prima ricevuto il via libera delle federazioni interessate. Ed è la seconda volta in pochi giorni che l’IRB torna sull’argomento dopo settimane di silenzio.

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Torna la Serie A femminile: il programma del turno numero 10

SERIE A FEMMINILE – GIRONE 1 – GIORNATA X -12.01.14 – ore 14.30

ASD RUGBY RIVIERA DEL BRENTA – RUGBY MONZA 1949, arb. De Carlini (Milano)
BENETTON RUGBY TREVISO – VALSUGANA R. PADOVA, arb. Guastini (Prato)
Riposano: DOPLA RUGBY CASALE ASD, CUS TORINO RUGBY ASD

SERIE A FEMMINILE – GIRONE 2 – GIORNATA X -12.01.14 – ore 14.30
RUGBY RED BLU – TXT CUS FERRARA RUGBY, arb. Pacifico (Benevento)
NAZARENO GABRIELLI RUGBY BENEVENTO – UMBRIA RUGBY RAGAZZE, arb. Benvenuti (Roma)
FELSINA U.R. SAN DONATO – RUGBY COLORNO F.C. , arb. Ballardini (Torino)
MUSTANG R. PESARO – OLD RUGBY L’AQUILA, arb. Munarini (Parma)

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Convocazioni per il Sei Nazioni e futuro (?) celtico, una lunga giornata di rugby italiano

ph. Sebastiano Pessina

Iniziamo dalla lista dei giocatori chiamati per l’ormai imminente torneo. L’elenco è quello che ci si aspettava, non ci sono grandi novità e tali non possono essere considerati i due debuttanti Palazzani ed Esposito, che la chiamata di Jacques Brunel se la sono meritata con le loro prestazioni. Il nome che è sulla bocca di tutti è quello di Mirco Bergamasco, ma la vera notizia sarebbe stata la sua non convocazione. Fa piacere rivedere nel gruppo Paul Derbyshire (uno che con la dea bendata vanta grandi crediti) mentre lascia un po’ di amaro in bocca non vedere Valerio Bernabò, ma in tutto i nomi sono solo 30…
Non c’è Tito Tebaldi che è tra i “non considerati per infortunio”, il che vuol dire – se le parole significano qualcosa – che il mediano di mischia degli Ospreys è rientrato nel giro azzurro e che potrebbe essere convocato per la seconda fase del torneo (ricordiamo infatti che le convocazioni di ieri riguardano solo le prime due partite, ovvero le trasferte contro Galles e Francia). A quanto risulta infatti a OnRugby la diramazione della lista dei giocatori scelti da Jacques Brunel ha subìto un ritardo di qualche ora perché il ct aspettava documentazione medica dal Galles.
Da rilevare infine che queste convocazioni pagano dazio a una serie di infortunati che quando torneranno ad essere disponibili con ogni probabilità rientreranno nel gruppo: ci riferiamo a Simone Favaro, Francesco Minto, Andrea Masi, Venditti e Vosawai.
C’è chi polemizza: i nomi sono sempre gli stessi. Probabilmente è vero, ma la nostra produzione di giocatori non è paragonabile – purtroppo – a nessuna delle nostre avversarie. E fino a quando le cose non cambieranno quella critica lascia il tempo che trova.

Capitolo Pro12: le parole che Alfredo Gavazzi ha detto durante una intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport non ci hanno sorpreso più di tanto. Come abbiamo scritto ieri, da qualche settimana OnRugby aveva “intercettato” rumors e indiscrezioni che portavano verso una ipotesi di rinuncia al torneo celtico da parte della FIR senza però mai trovare riscontri ufficiali. Ora il presidente federale ne ha parlato apertamente e se da una parte è vero che il dossier è sul tavolo ed è lungi dall’essere chiuso dall’altra va registrato che per la prima volta Gavazzi dichiara che la federazione potrebbe farsi da parte.
Bisogna poi sottolineare che i motivi che porterebbero ad una eventuale esclusione della pattuglia italiana del Pro12 sono in gran parte interni: il casus belli è sempre quello della cosiddetta “tassa d’iscrizione” – legittimo non pagarla più – ma i 3 milioni (in realtà a OnRugby risulta che la trattativa ora sarebbe su una cifra ben più bassa con la FIR che invece non vuole più sborsare neanche un euro. E, lo ribadiamo, giustamente…) sono solo una delle tante voci che vanno a comporre un quadro più complesso in cui a dominare sono le criticità italiane. Per quanto riguarda le Zebre c’è la mancata privatizzazione più volte annunciata per il prossimo luglio: non se ne parla praticamente più e il quadro economico generale non spinge certo ad essere ottimisti. Strettamente connessa alla vicenda Zebre c’è anche la questione-Benetton, con Treviso che da tempo non fa mistero di aspettarsi contributi federali ben più corposi, contributi che dovrebbero crescere ma meno di quanto si aspetta la dirigenza biancoverde e di quanto lo stesso Gavazzi avrebbe promesso mesi fa allo stesso Luciano Benetton nel corso del ben noto incontro in Veneto.
Il presidente ha poi commesso un passo falso “politico” non indifferente: nell’intervista al quotidiano con le pagine rosa infatti si legge che “a fronte di un investimento di 70 milioni, quanto ha dato la Celtic al rugby italiano? La Nazionale, in termini di risultati, nel quadriennio che va a concludersi, ha reso più o meno quanto quella del 2006-2010″. Parole che hanno un fondo di verità ma che forse non sono il massimo se si vuole convincere un imprenditore privato a proseguire nella sua opera di investimento nella palla ovale.
Intendiamoci, nessuno mette in dubbio la volontà di Gavazzi di rimanere nel consesso celtico: ricordiamo che fu lui diversi anni fa, quando era “solo” un consigliere federale, a portare a casa un accordo che avrebbe consentito all’Italia l’ingresso nell’allora Celtic League in condizione di assoluta parità con le controparti. Nessuna tassa d’iscrizione, tanto per intendersi, ma l’allora presidente Dondi bloccò tutto e quando la FIR discusse nuovamente la partecipazione al torneo fu costretto a sobbarcarsi il pesante obolo finanziario. Gavazzi crede con tutto se stesso nell’esperienza celtica – fino all’altro ieri parlava di terza franchigia – ma sa anche far di conto e dice cose davanti alle quali c’è poco da contestare… Il Pro12 serve? Sì, indiscutibilmente, ma forse è finanziariamente un passo troppo gravoso per noi.
Certo, le sue dichiarazioni alla Gazzetta cozzano non poco con quanto detto appena prima di Natale a La Meta, quando tranquillizzava Zebre e Benetton Treviso circa il loro futuro celtico dicendo che “hanno però ricevuto le informazioni necessarie alla pianificazione della prossima stagione e sono quindi nelle condizioni di muoversi nei tempi e nelle modalità corrette”.
Comunque le carte sono ancora in tavola, il gioco non è finito e ogni conclusione è ancora possibile.

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Challenge Cup: Stade Francais troppo forte, Cavalieri battuti 31-3

ph. Daniela Pasquetti

Niente da fare per Prato nel quinto turno di Challenge Cup in trasferta contro i francesi dello Stade, secondi in classifica nel Top 14. Prima mezzora col tabellino che si muove solo i un’occasione col piede di Porical, poi i francesi colpiscono due volte in pochi minuti con Camara dopo azione alla mano e Frou con la maul avanzante. I primi quaranta si chiudono così sul 17-0 per i padroni di casa. Nella ripresa Prato riparte in avanti e segna i primi tre punti con Falsaperla, ma la superiorità in touche dei parigini non permette ai toscani di creare manovre pericolose. I padroni di casa vanno ancora in meta al 72′ con Kingi, Porical trasforma ma a fissare il risultato finale e la marcatura di Van Zyl che arriva cinque minuti più tardi e che dà anche il punto di bonus ai francesi: 31 a 3.

In serata si è giocata anche Falcons-Brive per il girone 3, lo stesso dove è inserito il Calvisano. Gara equilibratissima decisa da un calcio del centro del Brive Thomas Laranjeira nei minuti finali: i padroni di casa erano passati in vantaggio allo scadere della prima frazione con una meta tecnica dopo una punizione dei francesi alla mezz’ora circa, poi nella ripresa due piazzati del numero 12 che hanno fissato il punteggio finale sul 7-9.

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Italia: ecco il gruppo per le prime due del Sei Nazioni. Torna BergaMirco

ph. Sebastiano Pessina

Jacques Brunel, dopo la due giorni di valutazioni a Parma con lo staff al completo, ha reso nota la lista dei trenta azzurri per le prime due sfide del Sei Nazioni, in programma a Cardiff contro il Galles e a Parigi contro la Francia.

Nel gruppo torna Mirco Bergamasco, il cui impegno a Rovigo gli ha consentito di guadagnarsi la chiamata. Due gli esordi assoluti, che si vanno così ad aggiungere ai giovani azzurri che a novembre hanno guadagnati i primi caps: si tratta di Palazzani, che dopo le buone prestazioni ad estremo con le Zebre era in odore di chiamata, e di Angelo Esposito.

Sul fronte infortunati, sono diversi i giocatori a cui Brunel ha dovuto rinunciare: tra gli altri, Vosawai, Favaro, Masi e Minto. Tutti e quattro, salvo sorprese, dovrebbero essere a disposizione a torneo iniziato. Per quanto riguardo invece Julien Caminati, il cui nome è recentemente rimbalzato sugli organi di stampa, il cittì azzurro è stato bloccato semplicemente dall’ineleggibilità del giocatore, che ha bisnonni e non nonni italiani.

Piloni

Martin CASTROGIOVANNI (Touloun RC, 101 caps)

Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 27 caps)

Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 12 caps)

Michele RIZZO (Benetton Treviso, 11 caps)

Tallonatori

Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 59 caps)

Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 15 caps)

Seconde linee

Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 99 caps)

Marco FUSER (Benetton Treviso, 1 cap)*

Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 41 caps)

Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 22 caps)

Flanker/n.8

Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 32 caps)

Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 95 caps)

Paul Edward DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 20 caps)

Joshua FURNO (Biarritz Olympique, 13 caps)*

Sergio PARISSE (Stade Francais, 101 caps) – capitano

Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 80 caps)

Mediani mischia

Edoardo GORI (Benetton Treviso, 29 caps)*

Tobias BOTES (Benetton Treviso, 19 caps)

Mediani d’apertura

Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 3 caps)

Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 37 caps)

Centri

Tommaso BENVENUTI (USAP Perpignan, 30 caps)*

Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 2 caps)*

Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 29 caps)

Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 27 caps)

Ali/Estremi

Mirco BERGAMASCO (Vea-FemiCZ Rovigo, 89 caps)

Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, esordiente)*

Tommaso IANNONE (Zebre Rugby, 6 caps)*

Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 52 caps)

Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, esordiente)

Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 2 caps)*

*è/è è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

non considerati per infortunio: Gonzalo CANALE (Stade Rochelais), Simone FAVARO (Benetton Treviso)*, Andrea MANICI (Zebre Rugby)*, Andrea MASI (London Wasps), Francesco MINTO (Benetton Treviso), Luca MORISI (Benetton Treviso)*, Tito TEBALDI (Ospreys), Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby)*, Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso)

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Inghilterra, ecco i nomi per il Sei Nazioni: Flood non c’è

ph. Sebastiano Pessina

Stuart Lancaster ha reso noti i nomi dei giocatori chiamati per il Sei Naizoni 2014. Come già avevamo anticipato, non è presente Toby Flood, che al termine della stagione andrà in Francia e che cade così vittima della politica di non convocare gli oversea players. Al suo posto è stato scelto George Ford, apertura di Bath. Nel gruppo presenti anche Twelvetrees e Wigglesworth. Molti gli infortunati che Lancaster non ha a disposizione: Tom Croft, Manu Tuilagi, Alex Corbisiero, Geoff Parling, Christian Wade, Ben Foden e Marland Yarde.

Avanti(18): David Attwood (Bath Rugby), Dan Cole (Leicester Tigers), Dylan Hartley (Northampton Saints), Matt Kvesic (Gloucester Rugby), Tom Johnson (Exeter Chiefs), Joe Launchbury (London Wasps), Courtney Lawes (Northampton Saints), Joe Marler (Harlequins), Ben Morgan (Gloucester Rugby), Matt Mullan (London Wasps), Chris Robshaw (Harlequins), Ed Slater (Leicester Tigers), Henry Thomas (Sale Sharks), Billy Vunipola (Saracens), Mako Vunipola (Saracens) Rob Webber (Bath Rugby), Tom Wood (Northampton Saints), Tom Youngs (Leicester Tigers).

Trequarti(17): Chris Ashton (Saracens), Brad Barritt (Saracens), Mike Brown (Harlequins), Luther Burrell (Northampton Saints), Danny Care (Harlequins), Lee Dickson (Northampton Saints), Kyle Eastmond (Bath Rugby), Owen Farrell (Saracens), George Ford (Bath Rugby), Alex Goode (Saracens), Jonny May (Gloucester Rugby), Stephen Myler (Northampton Saints), Jack Nowell (Exeter Chiefs), Billy Twelvetrees (Gloucester Rugby), Ben Youngs (Leicester Tigers), Anthony Watson (Bath Rugby), Richard Wigglesworth (Saracens).

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Sean O’Brien, stop lunghissimo: niente Sei Nazioni e stagione finita?

ph. Jason O’Brien/Action Images

Il problema alla spalla del terza linea della nazionale irlandese e del Leinster è più grave del previsto: lo staff tecnico del ct Joe Schmidt sperava di poter contare sul giocatore almeno per l’ultima e la penultima gara del Sei Nazioni ma per Sean O’Brien la stagione sarebbe finita. A farlo sapere è stata Newstalk, una radio irlandese, nel primo pomeriggio di giovedì.

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Fiji, l’allenatore Seven Ben Ryan senza stipendio da mesi

Pochi mesi fa è stato scelto come allenatore della nazionale Seven delle Fiji, con l’obiettivo di preparare la squadra al meglio al debutto olimpico di Rio 2016. Peccato che da allora Ben Ryan, già allenatore della selezione a sette dell’Inghilterra, non abbia ricevuto un penny. A dichiararlo è lo stesso coach, che dalle pagine del quotidiano fijiano One News fa sapere che nemmeno i biglietti aerei per tornare a vedere la famiglia durante le feste gli sono stati rimborsati. La Federazione, da parte sua, ha confermato la situazione, aggiungendo però che le parti erano d’accordo sul lavoro come “volontario” dei primi tre mesi. Il problema è che, a quanto pare, la Federazione starebbe faticando a trovare i fondi anche per l’ingaggio del 2014.

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European OnRugby Ranking: Northampton riconquista la vetta

Il passo falso di Clermont, sconfitto a Tolosa nel posticipo di Top14 di domenica sera, costa carissimo alla formazione transalpina che non solo perde la vetta a favore di Northampton ma viene scavalcata anche da Ulster vittoriosa in casa con Munster. Tolosa, Wasps e Brive fanno un salto in avanti di ben tre posizioni ma è Perpignan che guadagna più posizioni, ben quattro, grazie alla vittoria su Bayonne ma sopratutto alle sconfitte delle squadre che sette giorni fa erano davanti in classifica. Novità che abbiamo introdotto nel Ranking di quest’anno è la colonna con l’indicazione della variazione dei punti ripsetto alla settimana precedente che, e speriamo sia di buon auspicio, vede in questa prima settimana le Zebre come la formazione che guadagna più punti con un +1,56 grazie alla vittoria nel derby con Treviso.

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Mogliano corre ai ripari: ingaggiato il flanker Luca Petillo

ph. Alfio Guarise

Due infortuni che hanno “svuotato” il reparto degli avanti dei campioni d’Italia e ora il Mogliano mette sotto contratto l’ex Lazio e Cavalieri Prato Luca Petillo. Il comunicato del club veneto:

Dopo lo sfortunato infortunio occorso al terza linea eugubino Matteo Corazzi, vittima anche lui come Alberto Zorzi della rottura dei legamenti del ginocchio, Mogliano corre ai ripari rinforzando il reparto degli avanti con un giocatore di spessore. Sarà il terza linea Luca Petillo, Classe 1989, ex Lazio e Prato, a vestire i colori biancoblu per il resto della stagione. Il flanker è stato uno dei punti di forza dei Cavalieri negli scorsi anni e anche capitano della nazionale under 20 azzurra nel 2009. Luca arriva da un periodo di inattività rispetto al rugby giocato e quindi dalla prossima settimana verrà aggregato al gruppo per disputare i primi allenamenti ed iniziare la valutazione dello stato fisico, in modo da favorire il suo graduale inserimento in partita. Potenzialmente un primo esordio potrebbe avvenire già dalla prossima giornata di Campionato, il 25 gennaio, nel derby contro il San Donà.

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Sei Nazioni 2014 in tv: ecco il promo di Dmax

L’uno Febbraio prossimo partirà il primo Sei Nazioni targato DMAX (canale 52 del digitale terrestre) con l’Italia che sfiderà al Milennium il Galles detentore del titolo. E proprio gli Azzurri Parisse, Castrogiovanni, Zanni, Ghirladini e Mauro Bergamasco sono i protagonisti del promo che DMAX ha lanciato in questi giorni e che potete vedere qui sotto.

Inoltre sia nella nostra sezione classifiche sia nella sezione “Sei Nazioni Test Match” è già online la programmazione di DMAX con gli orari del collegamento pre-partita.

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Rugby mercato, Zac Guildford ha firmato con Clermont

ph. Paul Harding/Action Images

10 caps con gli All Blacks, l’ultimo dei quali nel novembre 2012. Poi basta, data anche la fortissima concorrenze nel suo ruolo. Zac Guildfors, 24 anni ala dei Crusaders, ha allora accettato l’offerta di Clermont e firmato un contratto di tre anni. Prenderà il posto di un’altra ala All Blacks, Sivivatu, che passerà invece al Castres.

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