Castrogiovanni: il calcio non se la passa bene, ma da noi…

ph. Sebastiano Pessina

Il rugby come esempio, in un momento in cui il calcio non se la passa tanto bene. Torna a parlare Castrogiovanni, e lo fa in un’intervista a Repubblica. In cui si affronta soprattutto il tema del razzismo nel calcio, della questione Tavecchio (“Se vince lui, perdiamo tutti”), si ricordano gli esempi di Gareth Thomas e Nigel Owens (“Nessuno ha mai messo in relazione la loro vita privata con lo sport”), e infine si accenna brevemente ai cambiamenti che il rugby sta subendo. “Ma stanno arrivando segnali negativi anche da noi. Troppi giovani pensano prima al successo, al denaro, agli status-symbol. Dimenticando il vero premio rappresentato dal piacere (e dal sacrificio) di fare sport: educazione, divertimento”.

E a proposito di razzismo, l’ala dei Crusaders Nadolo ha dichiarato di essere stato chiamato “unfit chubby nigger” in un bar a Christchirch dopo la finale persa contro i Waratahs. Non tutti gli stupidi vengono dall’Italia, a quanto pare.

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