Caos olimpico: l’Irb vuol chiudere il suq

Una leggina in ottica Olimpiadi che potrebbe aprire un vaso di Pandora. L’Irb ha cambiato le regole sull’eleggibilità in vista di Rio 2016, permettendo a chi ha vestito la maglia di una nazionale di rugby union di cambiare casacca alle Olimpiadi.

Ma negli ultimi mesi sono usciti molti nomi, anche grossi, di giocatori pronti a cambiare nazione, ma con l’obiettivo di andare alla Rugby World Cup 2015. Una situazione particolare, un modo di sfruttare la legge olimpica per vestire una seconda maglia nella rugby union.

Ora, però, l’Irb vuole tornare sui suoi passi. O, almeno, controllare che questa regola non significhi trasformare il rugby in un suq di maglie nazionali. “C’è una commissione che valuterà ogni richiesta e capirà se è fatta in buona fede, con l’obiettivo di andare alle Olimpiadi. Insomma, se ci saranno tante richieste di piloni di giocare a rugby seven, allora sentiremo puzza di bruciato” ha dichiarato il chief executive Brett Gosper.

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Caos olimpico: l’Irb vuol chiudere il suq é stato pubblicato su rugby1823 alle 15:43 di 9 settembre 2014.