Caldo, umidità e i samoani: l’Italrugby alla prova più difficile del tour

ph. Sebastiano Pessina

Come abbiamo visto sabato l’Italia affronterà Samoa con una formazione molto diversa rispetto a quella che ha malamente perso a Suva una settimana fa contro le Fiji. Il ct Jacques Brunel ha deciso ben nove cambi nel XV titolare che scenderà in campo ad Apia nel pomeriggio di sabato, quando in Italia saranno le 3 del mattino: “Non eravamo contenti di alcune prestazioni – ha detto il ct in conferenza stampa – ma le novità vanno lette anche in funzione dell’avversario che andiamo ad affrontare ed alla volontà di testare altri giocatori. Abbiamo trenta convocati per questo tour, è normale volerli visionare tutti a questo livello”.
Poi una riflessione sull’avversario: ““Samoa è l’avversario più duro tra quelli che andiamo ad affrontare in questa finestra internazionale. E’ vero che ha perso contro il Giappone e faticato contro Tonga nelle ultime settimane, ma credo che la squadra che ci troveremo di fronte sabato sarà diversa. L’anno scorso ci hanno battuto in modo piuttosto netto, siamo consapevoli che tutto sarà meno che una passeggiata ma la nostra ambizione, come sempre, deve essere quella di sfidare avversari di grande valore. Dobbiamo pensare ai nostri contenuti, al rugby che vogliamo proporre, non a quello degli avversari”.

Ad influire saranno anche le condizioni climatiche: “Il caldo sarà sicuramente un fattore chiave nel match – ha infine concluso Brunel – così come il fatto di essere a fine stagione. A Suva avevamo avuto un assaggio delle differenze climatiche, qui credo che il clima sarà ancora più caldo e più umido, ed il calcio d’inizio alle 14 comporterà una giornata ancora più torrida. Ma sono aspetti che fanno parte del gioco”.
“Come ha detto Jacques – ha detto infine il capitano azzurro Quintin Geldenhuys, alla seconda uscita da capitano – conosciamo bene il valore di Samoa, la più organizzata delle formazioni del Pacifico del Sud. Sarà una gara tutt’altro che semplice per noi”.

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