Benevento, staff tecnico rivoluzionato?

Antonio Fragnito

Cambio ai vertici a Pacevecchia, Antonio Fragnito è il nuovo direttore tecnico del Benevento, mentre Franco Cioffi passa dalla panchina della femminile, che sarà occupata dalla figlia Maria Grazia, a quella della prima squadra. A darne notizia è Michele Iacicco sulle pagine di Ottopagine, che parla di ribaltone tecnico già nell’aria da tempo, dopo la retrocessione dalla Serie A.

Dopo un anno di pausa torna così in sella Antonio Fragnito, che ha stabilito un nuovo assetto tecnico, con Alessandro Gramazio che lascia la panchina dopo due anni. I cambiamenti riguardano anche il settore giovanile con l’inserimento di tanti giovani, affiancati da elementi di esperienza. Nicola Liguori sarà l’allenatore dell’Under 18, affiancato dallo stesso direttore tecnico Antonio Fragnito. L’Under 16 verrà affidata al duo Mariano CaroneFrancesco Furno, coadiuvati dall’intramontabile Franco Gerardo. Alla guida dell’under 14 ci sarà Pietro Aquino, coadiuvato da Aldo Guerra, un altro dei volti storici della società. Tutto il minirugby verrà affidato a volti nuovi, con il ritorno di Renzo Catillo con l’incarico di responsabile dell’intero settore.

Queste le indiscrezioni raccolte da Ottopagine durante gli ultimi giorni e durante la festa della chiusura dell’attività agonistica della stagione 20014/20015, per ora il presidente Rosario Palumbo non ha ancora voluto rendere noto il nuovo assetto tecnico, ma salvo qualche defezione dell’ultima ora dovrebbe essere quello appena elencato.

Il massimo dirigente biancoceleste ha però precisato che “c’è l’intenzione di dare una linea nuova alla società». “Nei prossimi giorni ne sapremo di più» ha commentato, “ma mai come quest’anno ci siamo trovati difronte a srosse difficoltà nel reperire la disponibilità dei tecnici. Molti dei tecnici interpellati hanno fatto richieste economiche, e il Rugby Benevento non ha grandi risorse da potersi permettere di pagare delle persone. Quelle poche risorse economiche che ci sono vanno divise per tutte le attività che facciamo. Chi vuole collaborare con noi lo deve fare per passione e non per altro. Se poi c’è qualche imprenditore che ha voglia di subentrare portando il professionismo in società noi saremmo tutti felicissimi di farci da parte e lasciare spazio a chi ha più risorse. Vogliamo solo il bene di questa società e quindi questa sarebbe una lieta novella».