Tutti gli articoli di Fabiano Capobianchi

Zebre, emergenza trequarti per il derby di ritorno

ph.Pino Fama

Andrea Cavinato, head coach della franchigia federale, deve fare i conti con alcune assenze importanti nella linea veloce, in vista del derby di ritorno contro la Benetton. Molto probabilmente non ci sarà Leonard, per il quale avevamo già parlato di un paio di costole incrinate. E’ lo stesso coach, dalle pagine del Gazzettino Nazionale, a far sapere che altri due potrebbero non essere della partite: si tratta di Garcia e Quartarioli (per quest’ultimo uno stiramento). I tre vanno ad aggiungersi ad una lista infortunati che comprende anche Iannone, Sarto, Odiete, Pratichetti, Trevisan e Buso. Se nessuno dovesse essere recuperato, verrebbe presa in considerazione l’ipotesi di schierare una terza linea tra i veloci.

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Test-match di giugno: Italrugby contro Fiji, Samoa e Giappone

ph. Sebastiano Pessina

Tre gare attendono l’Italia di Jacques Brunel a giugno: il 7 giugno contro Fiji a Suva, il 14 ad Apia contro Samoa e una settimana più tardi, il 21, a Tokyo contro il Giappone. A dare la notizia della definizione di date e avversari è la Gazzetta dello Sport. Ricordiamo che a novembre la Banda Brunel giocherà contro Sudafrica, Argentina e una terza squadra del pacifico ancora da definire (secondo il quotidiano rosa sarà Samoa).

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Crisi Europa: e se, alla fine, il cerino in mano rimanesse all’Italia?

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Inglesi e francesi in una coppa europea tutta loro; inglesi fuori dall’Europa; gallesi con gli inglesi; francesi con irlandesi, scozzesi e italiani; francesi da soli; irlandesi, scozzesi e italiani assieme a dei nuovi gallesi. Le ipotesi sul futuro del rugby europeo si sono succedute negli ultimi mesi, ma se – alla fine – a restare fuori dai giochi fossimo solo noi?

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Il destino gallese, una spada di Damocle che pende anche sul rugby italiano

ph. Sebastiano Pessina

And what about the Celtic cousins? Già, che ne sarebbe dei cugini celtici se veramente le quattro regions gallesi strappassero con la federazione e si unissero ai club inglesi? Il problema del Galles è anche il problema di Scozia, Irlanda, e ovviamente Italia. Dall’esito della battaglia tra la Welsh Rugby Union e le quattro franchigie dipendono anche i destini delle altre squadre compagne di avventura nel Pro 12. Le voci più insistenti che arrivano dalla terra del dragone riferiscono che in caso di strappo la WRU sarebbe pronta a creare due o tre nuove squadre (nel nord e nell’est del paese). In questo modo si potrebbe mantenere pressoché intatto il format del torneo celtico, che perderebbe al più due formazioni. Ma che squadre subentrerebbero? Squadre verosimilmente più giovani, e nelle quali non vedremo nessuno o quasi dei top player che tanto la federazione cerca di trattenere. Insomma, squadre certamente più deboli, che abbasserebbero il livello di una competizione che soffre in qualità e quantità nei confronti della Premiership e del Top 14.

Avrebbe senso a questo punto prendervi parte? No, se esistessero alternative valide. Ma a tutt’oggi, e probabilmente per molto tempo ancora, di alternative (leggi campionato nazionale di alto livello) non ne esistono. Uscire dal Pro 12 significherebbe anzitutto perdere i migliori giocatori. Diversi atleti di Treviso ma anche zebrati tra Premiership, Top 14, Pro D2 e RFU Championship (ex National Division One), troverebbero la propria collocazione. Il resto, giovani forti ma non abbastanza e fine carriera, finirebbe in Eccellenza, che sicuramente farebbe qualche passo avanti in direzione degli altri due principali campionati nazionali europei, ma ancora rimarrebbe lontanissima da quelli standard pressoché inavvicinabili. Anche con tre nuove gallesi, e anche se le irlandesi e le scozzesi dovessero perdere giocatori (se le gallesi andranno veramente per la loro strada, avranno bisogno di rose più profonde, e un po’ andrebbero a pescare), comunque quella celtica rimarrebbe una competizione superiore all’Eccellenza che si verrebbe a formare.

In caso però di strappo gallese e di non iscrizione italiana ad un’eventuale nuova Pro 10 (o 11 o 12 che sia), bisognerebbe pensare anche all’aspetto economico. La partecipazione alla Celtic, con tutto ciò che ne deriva, rappresenta per il bilancio FIR una delle fette maggiori alla voce “uscite”. Dove destinare quei soldi? All’Eccellenza, alla base, o magari a entrambi? Per una porta che si chiude, altre se ne possono aprire, e l’importante in questi casi è sfruttare tutto ciò che di positivo una situazione di per sé negativa può offrire. Potrebbe essere l’occasione per una svolta, per “franchigizzare” i nostri club migliori, dotandoli ciascuno di una propria accademia, organicamente legata al proprio territorio di riferimento? Potrebbe essere l’occasione di “importare” tecnici stranieri qualificati che insegnino a coloro i quali andranno poi ad insegnare il rugby ai giovani? Potrebbe essere l’occasione per aiutare la vita (che sempre più spesso è mera sopravvivenza) delle società, dalle strutture ai progetti scuola? Potrebbe essere l’occasione per la via nazionale all’alto livello? Ecco, forse allora dall’uscita dalla Celtic qualcosa di positivo si potrebbe ricavare: delle cifre da investire. Ma più grave di non avere soldi è il non saperli spendere. Per questo, forse, rimanere assieme ai cugini potrebbe essere la scelta giusta.

Di Roberto Avesani @robyavesani

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Sei Nazioni 2014: Benvenuti rassicura tutti “Niente di grave”

Niente di grave, solo una bella distorsione 😁

— Tommaso Benvenuti (@tommbenv) 30 Dicembre 2013

Aveva preoccupato la foto postata ieri su Twitter dal trequarti del Perpignan e dell’Italia, con la caviglia fasciata dopo un infortunio nel match contro lo Stade Français. Ma ieri sera Tommy Benvenuti ha rassicurato tutti, con un altre cinguettio: “Niente di grave, solo una bella distorsione”. E appuntamento a Cardiff per la prima azzurra.

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In Francia sicuri: Leigh Halfpenny ha firmato per Tolone

ph. Sebastiano Pessina

Tra qualche ora scade la dead-line per il rinnovo dell’accordo tra regions e WRU per la partecipazione delle franchigie gallesi in Pro12 e Heineken Cup e dalla Francia arriva la notizia che un altro pezzo pregiato del rugby di Cardiff e dintorni andrà all’estero: secondo La Provence, media al solito molto ben informato su quanto avviene attorno al Tolone, Leigh Halfpenny ha firmato un contratto che lo legherà al club campione d’Europa. L’incontro e la la sigla sull’accordo con il giocatore dei Blues sarebbe stata definita nelle ultime ore a Londra.
Non solo: il vulcanico patron della squadra francese – Mourad Boudjellal – si è detto sicuro che anche Rory Kockott alla fine rispetterà il precontratto che il giocatore avrebbe firmato con la sua squadra prima di rinnovare con il Castres per altre due stagioni…

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L’Aquila Rugby: i giocatori chiedono certezze sul futuro

Primi in classifica nel campionato di Serie A, ma la gloriosa società neroverde naviga ancora in cattivissime acque. I giocatori sono preoccupati e non lo mandano a dire diffondendo un comunicato stampa. Eccolo:

COMUNICATO STAMPA

I GIOCATORI DELL’AQUILA RUGBY 1936

Stagione sportiva 2013/?

Si è concluso da poco il girone di andata ma i dubbi e le incertezze sul nostro futuro ci attanagliano. Le rassicurazioni che ci aspettavamo entro la fine della prima parte del campionato (22 dicembre) da parte dei membri della nostra società sono state posticipate alla ripresa dell’attività il 6 gennaio. Riprendendo il tema delle promesse disattese dall’inizio della stagione, in estate abbiamo accettato la maglia dell’Aquila con diverse motivazioni, rassicurati dal Presidente Iovenitti e dal direttore generale Fabiani riguardo ad una gestione professionale che non si è dimostrata tale e, nonostante le difficoltà, abbiamo onorato questa sfida con il massimo impegno cercando di superare i piccole-grandi disagi quotidiani e terminando la prima fase alla testa della classifica. Adesso però la squadra è uscita dal campo in attesa di un chiarimento che deve arrivare nella maniera più sincera e limpida possibile. In questi primi 5 mesi passati insieme tutti noi giocatori abbiamo messo a disposizione le nostre competenze sportive e ci siamo messi in gioco anche come uomini accettando per il bene del club l’inaccettabile. I due stipendi ricevuti sui quattro dovuti, la totale perplessità sulle risoluzioni delle spettanze arretrate, che riguardano una gran parte di noi, potrebbero rispecchiare la situazione generale economica di una qualsiasi altra azienda in questo momento, ma quello che manca e che ci spaventa è la totale incertezza sul futuro immediato di questa società. La riapertura del mercato nel mese di gennaio e le scelte di vita individuali, rapportate alla mancanza di tranquillità nello svolgere il nostro lavoro potrebbero minare la stabilità di questo gruppo e i risultati ottenuti fino ad ora verrebbero vanificati. Un meccanismo vincente si crea se tutti gli ingranaggi lavorano al meglio e se tutti gli sforzi sono diretti verso un obiettivo comune. Il punto focale è proprio questo: quello di cercare di capire quanto soci e membri del cda siano disposti a mettersi in gioco veramente. Iovenitti, Marinelli, Mancini, Giulio Vittorini, Pasqua, Di Vincenzo e Strever, Elio e Valentino Cianfarano, Soalco, Curva Nord Atalanta, Polisportiva L’Aquila rugby, Laqtv, voi come noi avete deciso di indossare la maglia dell’Aquila rugby ma giocate davvero per vincere e onorarla fino alla fine? La palla adesso sta a voi. Di fatto noi giocatori non possiamo che essere spettatori della vostra partita, con la consapevolezza che le soluzioni dovranno sgomberare il campo delle promesse e che la magia dei colori nero-verdi non sara’ più sufficiente a stemperare le passate e future difficoltà.

L’Aquila 30/12/2013

I giocatori della 1 squadra dell’Aquila rugby 1936

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Sean O’Brien, ci sarà bisogno dell’intervento chirurgico

ph.Cathal McNaughton/Action Images

Jono Gibbes, allenatore degli avanti del Leinster, ha fatto sapere che l’infortunio alla spalla di Sean O’Brien necessita un’operazione. Il giocatore si è infortunato nel corso del derby irlandese contro l’Ulster, e la dislocazione della spalla è stata ora confermata. Il periodo di stop lo costringerà molto probabilmente a saltare tutto il Sei Nazioni.

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Sei Nazioni femminile: l’Irlanda convoca 33 giocatrici per il torneo

ph. Sebastiano Pessina

Philip Doyle, ct delle ragazze irlandesi, ha diramato la lista delle atlete che andranno a comporre il gruppone per il torneo che inizia a febbraio. In nove alla prima convocazione. La sfida con l’Italia, in programma l’8 di marzo si giocherà all’Aviva Stadium
Ireland Women’s Squad
Ashleigh Baxter (Belfast Harlequins /Ulster)
Gill Bourke (UL Bohemians/Munster)
Niamh Briggs (UL Bohemians/Munster)
Lynne Cantwell (Richmond /Exile)
Hannah Casey (Saracens/Exile)*
Fiona Coghlan (UL Bohemians/Leinster)
Kerri –Ann Craddock (Saracens/Exile)*
Amy Davis (Blackrock /Ulster)
Grace Davitt (Cooke/Ulster)
Ailis Egan (Old Belvedere/Leinster)
Paula Fitzpatrick (St. Mary’s/Leinster)
Orla Fitzsimmons (St. Mary’s/Leinster)*
Siobhan Fleming (Tralee/Munster)
Laura Guest (Highfield/Munster)
Fiona Hayes (UL Bohemians/Munster)
Ashling Hutchings (UL Bohemians/Munster)*
Jemma Jackson (Queens University/Ulster)*
Stacey-Lea Kennedy (Cooke/Ulster)
Sharon Lynch (Old Belvedere/Leinster)*
Vikkie Mc Ginn (Blackrock /Leinster)*
Alison Miller (Portlaoise RFC/UCC/Connacht)
Sarah Mimnagh (Richmond/Exile)*
Claire Molloy (Bristol/Connacht)
Larissa Muldoon (Bristol/Exile)
Jenny Murphy (Old Belvedere/Leinster)
Heather O’ Brien (Highfield/Munster)
Ruth O’Reilly (Galwegians/Connacht)
Geraldine Rae (Highfield/Munster)
Marie –Louise Reilly (Old Belvedere/Leinster)
Jackie Shiels (Richmond/Exile)
Juliet Short (Newcastle/Exile)*
Sophie Spence (Old Belvedere/Leinster)
Nora Stapleton (Old Belvedere/Leinster)

* Denotes uncapped player

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