Tutti gli articoli di Fabiano Capobianchi

Escande e Vosloo al Tolone

Dopo Alexandre Menini, Guilhem Guirado, Ian Evans, Mamuka Gorgodze, James O’Connor e Leigh Halfpenny, il Toulon ha ufficializzato ieri due nuovi acquisti: il 21enne Eric Escande, mediano di mischia del Montpellier con all’attivo oltre 60 partite di Top 14, e un veterano come Gerhard Vosloo.

In scadenza di contratto con Clermont, Vosloo a 34 anni è chiamato a rafforzare un reparto, la terza linea, che sta facendo discutere Oltralpe. Tolone perderà infatti Virgile Bruni e deve fare già i conti con gli infortuni lunghi di Juan Martin Fernandez Lobbe, Dannie Rossouw e Chris Masoe, lì dove abbondano giocatori che hanno già passato i 30 da un po’. Per di più i campioni d’Europa hanno dovuto incassare negli ultimi mesi il no di campioni come Shalk Burger, Heaslip ou O’Brien. Restano in piedi i rumors su Fulgence Ouedraogo

Un pilone del Toulon a Lione

Dopo il presunto ingaggio di Wulf, ancora da confermare ufficialmente, e il prestito di Pierrick Gunther, Lyon continua a pescare nella rosa del Toulon. Secondo quanto rivelato domenica da La Provence, il prossimo a trasferirsi sull’asse Tolone-Lione sarà Emmanuel Felsina (nella foto placcato da McGuigan in un match di Heineken Cup). Arrivato dall’Aix-en-Provence all’inizio della stagione, il pilone ha faticato a trovare spazio nelle fila del club Varois e l’arrivo di Alexandre Menini adesso e Fabien Barcella poi, ne limiterebbero ancor di più l’impiego. Da qui la decisione di rescindere con un anno di anticipo il contratto e il trasferimento alla neopromossa.

Nel frattempo l’agente di Rudi Wulf ha voluto smentire la trattativa, sostenendo sulle colonne di Var-Matin che il contratto col RCT scade nel 2015 e che sarà onorato dal giocatore, che non solo non vorrebbe lasciare Tolone, ma ambirebbe ad ottenere un rinnovo con il club. L’agente del giocatore ha però confermato di aver ricevuto un’offerta da parte del Lyon…

Accordo trovato a Parigi, l’Europa ha tre nuove coppe. Ecco le novità

Non ci saranno più Heineken e Challenge Cup ma tre nuove competizioni. L’incontro tenuto ieri a Parigi, e terminato questa notte, ha ratificato gli accordi che erano stati presi nelle scorse settimane e sancito la pace ufficiale tra unions e club di tutta Europa.
Iniziamo da chi gestirà le competizioni: sarà una nuova associazione con sede a Lucerna, in Svizzera, che manderà in pensione l’ERC. A farne parte le federazioni del Sei Nazioni e una rappresentanza del tre principali tornei: Premiership, Top 14 e campionato celtico. L’accordo sarà firmato entro due giorni e avrà valore per sei anni. Non solo: una volta che quel contratto sarà firmato ci sarà il via libera per mettere nero su bianco anche alla pace televisiva tra BT e SkySports che hanno trovato un compromesso.
Veniamo ai tornei: come raccontavamo ieri la nuova massima competizione europea vedrà la partecipazione di 20 squadre suddivise tra sei inglesi, sei francesi e sette celtiche mentre l’ultimo posto disponibile se lo giocheranno le settime classificate al termine della stagione regolare di Premiership e Top 14. Per quanto riguarda il torneo celtico: abbiamo già detto che saranno sette le formazioni che prenderanno parte alla nuova Heineken Cup provenienti da questo torneo e sarà garantita la rappresentanza minima di una squadra per ogni paese, Italia inclusa, quale che sia la posizione in classifica.
Dalla stagione 2014/2015 per il 20

Celtic-Treviso. Zambelli amaro: ‘Gli abbiamo tirato la volata…’

Rovigo ci sperava. Dopo l’incontro di ieri, avvenuto nel primo pomeriggio a Calvisano, aveva annusato la possibilità di diventare la seconda franchigia celtica, accanto alle Zebre. Con il passare delle ore però, quello che si è trasformato come uno dei giorni più lunghi per il rugby italiano, il sogno rossoblù è scemato. E questa mattina, sulle pagine del Gazzettino, Alice Sponton riporta l’amarezza della massima carica rossoblù, Francesco Zambelli. “Per la seconda volta abbiamo tirato la volata al Benetton e abbiamo favorito i rapporti con la Federazione. – ha detto Zambelli al quotidiano – Spero che qualcuno almeno mi ringrazi. Credo almeno di essermi creato dei bonus per il futuro

Rivoluzione coppe europee: maxi torneo a 20 squadre?

20 squadre: 6 inglesi, 6 francesi, 1 ripescata tra Premiership e Top 14 e sette partecipanti alla Celtic League. Sarà così formata la nuova coppa europea, discussa lunedì tra i vertici del rugby europeo e i rappresentanti dei massimi campionati continentali (Premiership, Top 14 e Celtic League). Addio dunque alle competizioni internazionali così come sono attualmente strutturate e spazio ad un torneo di differente struttura. Manca ancora l’ufficialità ma pare che questi siano le linee guida emerse lunedì, dove accanto alla massima competizione europea si è discusso anche di un altro torneo con altre 20 squadre partecipanti. 20 formazioni di ‘seconda fascia’, secondo quanto riportano le informazioni, che non faranno parte dei tre principali tornei. La chiave dell’accordo, tuttavia, rimane la divisione dei denari da parte dei partecipanti, compito questo che pare spetterà all’ERC. Il nuovo corso delle competizioni internazionali dovrebbe avere inizio già dalla stagione 2014/2015.

Caso Minto, Gavazzi e Zatta in sintonia: “Devono decidere i medici”

ph. Sebastiano Pessina

Al vertice di Calvisano dove si è deciso il futuro celtico del Benetton Treviso il presidente FIR Alfredo Gavazze e quello biancoverde Amerino Zatta hanno affrontato lo spinoso “caso Minto”. Il giocatore è fermo ormai da oltre un mese e si trova al centro di un complicato – e spinoso – caso fatto di carte bollate, documenti assicurativi e referti medici. Sabato scorso il numero uno federale aveva detto che secondo lui il giocatore non sarebbe più sceso in campo ma ieri dal tavolo di Calvisano sembra essere uscita una posizione più morbida. La Gazzetta dello Sport riporta una battuta di Amerino Zatta: “Su Minto siamo in sintonia. Sia io sia Gavazzi abbiamo grosse responsabilità. Dobbiamo salvaguardare l’integrità del ragazzo, evitare che per troppa voglia si faccia del male. Ma crediamo anche che debbano essere i medici, e non i presidenti, a decidere se possa giocare. Aspettiamo ulteriori visite

Affari italiani: Pro 12, Benetton confermata, ora le questioni diventano spinose

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Sarà ancora Benetton Treviso, dunque, in Celtic League. Le certezze di Rovigo nella giornata di ieri sono tramontate con il comunicato stampa della Fir, che confermava l’impegno di Treviso per il prossimo quadriennio. Ma ora si deve fare in fretta, e gli ostacoli sono ancora tanti.

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Caso celtico all’ultimo giro? Tra FIR, Treviso e Rovigo vince il movimento

ph. Sebastiano Pessina

La prima domanda che tutti ci poniamo è: ma è davvero finita? La risposta è: parrebbe di sì. Teniamoci il condizionale, visto il susseguirsi di inversioni a “u” e colpi di scena a cui ci ha abituato questa storia, però il doppio incontro di ieri a Calvisano sembra aver indirizzato in maniera definitiva la questione celtica per i prossimi 4 anni. A parte fantasmagorici colpi di scena sarà il Benetton Treviso, assieme alle Zebre, a comporre la pattuglia italiana nel Pro12 che verrà (e che non si chiamerà più così: Rabodirect ha già annunciato che il contratto di sponsorizzazione in scadenza a fine stagione non verrà rinnovato).
Bene, cosa dice il comunicato diffuso nel tardo pomeriggio di ieri? Che “nel corso della riunione, il Presidente Gavazzi ed il Presidente Zatta hanno affrontato, trovando unità di vedute in merito, gli argomenti considerati da FIR di prioritaria importanza quali l’allineamento al sistema di gioco della Squadra Nazionale la necessità di definire insieme alla Società le figure di tecnici, manager ed atleti, l’opportunità di coinvolgere in modo diretto gli assistenti allenatori della Squadra Nazionale con le Società di PRO12″.

La traduzione dal “comunicatese” non è sempre semplice ed è al contempo fortemente soggetta a interpretazioni diverse. La nostra è che registriamo un accordo ormai fatto tra le due parti per proseguire assieme l’avventura celtica. I dettagli li scopriremo in questi giorni e in queste settimane. Ogni punto verrà messo sul bilancino per capire se è un vantaggio per il club veneto o per la FIR, quanto possa ledere l’autonomia del club e misurare la forza della federazione. Questo sarà il day-by-day ma la verifica della bontà o meno delle scelte necessiterà di mesi, parecchi mesi. Insomma, staremo a vedere.
Vittorio Munari rimarrà in società, secondo alcune indiscrezioni non sarà ancora direttore sportivo ma sarà comunque come oggi il numero due, il nome dell’allenatore sarà presto rivelato, perché c’è una squadra da rimettere in piedi e il tempo è pochissimo. La speranza è che qualche big ora possa rimanere ma il viavai dalla Ghirada sarà comunque intenso questa estate.

Al borsino politico va segnata al momento la vittoria del Benetton Treviso che ottiene lo stesso trattamento economico delle Zebre anche se ora dovrà aprire una sorta di cabina di regia con la FIR, ma siamo dell’idea che rapporti più stretti tra staff tecnico della nazionale e quello del club biancoverde non potranno che portare giovamento nel medio periodo.
La FIR come ne esce da questa vicenda? Con eleganza verrebbe da dire, nonostante la gestione quantomeno curiosa, diciamo così. Probabilmente il presidente Gavazzi avrebbe preferito una conclusione diversa ma alla fine il semplice fatto che sia stata presa la decisione più sensata per il movimento è comunque una vittoria che anche in federazione può essere sbandierata.
Chi perde è invece Rovigo, che rimane con il cerino in mano al termine di una giornata in cui tutte le voci fino a un minuto prima della diffusione del comunicato FIR indicavano che sarebbero stati i rossoblu a difendere i colori italiani in Celtic. In mattinata il presidente del club polesano aveva incontrato Alfredo Gavazzi che gli aveva prospettato una possibilità di prendere parte al torneo con gallesi, irlandesi e scozzesi: “Avevo dato la mia disponibilità per organizzare una franchigia territoriale rinunciando a prendere parte al campionato d’Eccellenza – ha detto Zambelli a RovigoOggi – Però si è deciso di andare avanti come prima. Staremo a vedere. Considerato come è finita questa storia magari qualcuno dovrà dirmi grazie”.
Da segnalare infine che il comunicato lascia aperta la porta anche ai Dogi, anche se in forma piuttosto nebulosa e senza una tempistica precisa, visto che si parla di ”proseguire nel percorso di formazione della nuova franchigia.

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Motta & Rossi Rugby Asola: al Casalmoro allenamento selezione U14

Ieri, presso il Campo Comunale di Casalmoro si è svolto un allenamento della Selezione U.14 – Zona 8 Regionale. Presenti ben 30 giovani atleti anno 2000 provenienti dalle società: Cammi Calvisano, Bassa Bresciana Leno, Botticino e Rugby Asola (Calvisano3). A disposizione del Tecnico Regionale territoriale Matteo Abeni, i numerosi ragazzi hanno potuto trarre il massimo vantaggio tecnico nell’esecuzione del tema della serata: La superiorità numerica dell’attacco. Prossimo appuntamento fissato per il 31/3 a Leno.

Brive, presto cinque nuovi arrivi

Confermata la permanenza nell’etile del rugby francese, Brive è al lavoro per la prossima stagione: confermato lo staff tecnico e l’ossatura della squadra, con giocatori come Sisa Koyamaibole, Waqaniburotu e Germain che hanno già prolungato il proprio contratto col club bianco-nero, sarebbero in arrivo cinque o sei rinforzi. E’ già circolato il nome di Russlan Boukerou, seconda linea dell’Auch, cui si starebbero per aggiungere – secondo La Montagne – un pilone, un’altro seconda linea, un terza linea, un centro di sfondamento e/o un piazzatore.

XI Memorial Carucci

Una splendida giornata di sole ha incorniciato l’undicesima edizione del torneo di mini Rugby “Memorial Filippo Carucci”, per il quale tantissimi bambini, appartenenti a ben 27 squadre, si sono confrontati allo stadio Fulvio Iacoboni di viale Fassini, in quello che è ormai un appuntamento tradizionale della palla ovale junior del centro Italia.

Un gran numero di incontri, diretti da arbitri federali, molti dei quali particolarmente giovani, hanno portato sul podio le seguenti formazioni: per l’Under 6 al primo posto Fiumicino, seguita da Frascati; per l’Under 8 Frascati in testa, seguita da Fiumicino seconda e Rieti terza; per l’Under 10 ancora Frascati sugli scudi, davanti a Segni in seconda piazza e Flaminia sul terzo gradino. La spettacolare gara dell’Under 12 ha invece assegnato l’oro ai giovani reatini che hanno battuto in finale un ottimo Napoli, mentre Fiumicino ha conquistato il bronzo.

Per somma di punti il trofeo Carucci è stato così vinto dal Frascati, con ben due vittorie ed un secondo posto, seguita da Fiumicino e da Rieti, anch’esse sul podio. Nessun premio ma tantissimi applausi e la gioia di aver partecipato per le squadre di Latina, Terni e Sabina, anche se la sola presenza di una squadra junior di rugby è di per sé una vittoria per bambini ed organizzatori ed un investimento per il futuro.

Premio speciale “Boy of the match” targa “Paolo Martini” a Brian Luzzi di Rieti, assegnato dagli Old Franco De Angelis, Dino Giovannelli, Raffaele Iacoboni e Roberto Torda per le sue incredibili doti di corsa, placcaggio, passaggio e capacità di andare in meta che hanno impressionato tutti i presenti.

Non è mancato il lato enogastronomico, nel quale la cucina organizzata dal gestore della club house Antonio “Alicione” Colasanti e gli stand di Birra Alta Quota di Cittareale, la macelleria Pilati e le ricette di Nonna Papera l’hanno fatta da padrone. Immancabile lo stand di Rugby Sport per l’abbigliamento tecnico.

Grande soddisfazione per il presidente dell’ASD Arieti Rugby Rieti Enrico Blasi e per Alessio, Federico, Leonardo e Anna Cecilia Carucci, che ogni anno organizzano una manifestazione di successo, che pianta tanti semi per la crescita di quello sport tanto amato dal padre Filippo.

Latina impone la dura legge del Messapi e questa volta a farne le spese è il Ceccano

Nel pomeriggio di una domenica assolata il Ceccano Rugby si presentava puntuale in Via dei Messapi a Latina per disputare la gara di campionato regionale del girone 3. Quest’ultimi reduci da una serie di successi erano riusciti ad avvicinarsi in classifica alla formazione neroazzurra conquistando il terzo posto in classifica. Gli ospiti erano pronti a bissare il risultato dell’andata e determinati a scalzare la squadra del capoluogo dalla seconda posizione in campionato, forti anche del ricordo che in quel di’ di Ceccano, per la prima volta nella storia, avevano battuto con una meta di scarto (12-5) un IMC Holding Latina opaco e poco concentrato. Ma, quel momento di black-out che avevano avuto i nerazzurri è acqua passata e a dimostrarlo il risultato odierno con una sola squadra ad imporre i ritmi e il gioco. Già dal calcio d’inizio si capisce che il Latina fa’ sul serio difatti va’ a marcare con il n