“Alto livello”

Federazione_Italiana_Rugby

“Alto” [àl-to] agg., avv., s. : che si eleva verticalmente di una certa misura rispetto al suolo o a un altro piano di riferimento.

“Livello” [li-vèl-lo] n.m.grado, qualità, valore, condizione; piano, punto di vista da cui si affronta o si considera un fenomeno, un problema ecc.: analisi, indagine a più livelli;

Responsabile dell’Alto Livello!! Ho cercato di trovare una definizione congrua a questo “titolo” tanto importante e sbandierato all’interno della Federazione Italiana Rugby, ma non mi riesce per quanti possano essere gli sforzi d’indagine, di trovarla! E non la trovo nemmeno preconfezionata nel Manuale Organizzativo alla voce JOB ROLE e JOB DESCRIPTION.

Provo dunque a scomporla partendo dal concetto di RESPONSABILITA’ quale insieme delle capacità, competenze e qualità personali capaci, con gli strumenti dei quali si ha disponibilità, a generare soluzioni nell’affrontare determinate situazioni. Come nell’esercizio socratico dei cinque “perché” che portano alla consapevolezza mi ritrovo a cambiare “foglio” per la mia “mappa mentale” passando da un A4 ad un A3! Ciò perché addentrandomi in questa fitta foresta concettuale che sta alla base di un abusato e superficiale utilizzo della locuzione “Alto Livello” da parte dei vertici del nostro italico amato rugby, mi trovo di fronte il concetto e formula della PERFORMANCE traducibile (non saranno molto felici e sicuramente la osteggiano quanti combattono il MERITO per fare emergere la SITUAZIONE…. Ma non dovrebbe essere il contrario?!) quale MOLTIPLICAZIONE delle Capacità Individuali, Competenze Individuali e MOTIVAZIONI (insieme delle qualità Personali che determinano l’INTENSITA’ delle AZIONI per il raggiungimento di un OBIETTIVO). Ho bisogno del machete perché la foresta si fa sempre più intricata…..OBIETTIVO!!! Che cosa differenzia un Obiettivo dal desiderio, dalla autocelebrazione (asterischi nelle convocazioni * ha fatto parte della Accademia Federale …..), dalla speranza? MISURABILE – CONCRETO – PERSONALIZZATO. Queste sono le TRE caratteristiche che definiscono un Obiettivo. Ed allora come si fa a parlare di ALTO LIVELLO in Italia se già si perde di vista o non è interiorizzato il concetto di Obiettivo? Cavoli stiamo parlando di rugby e se penso al terreno di gioco subito sovviene il termine META! Il miglior sinonimo di Obiettivo che abbia avuto modo di “vivere”. Se dall’intricata foresta mi proietto in campo tutto appare più cristallino!! Un Obiettivo Strategico condiviso : segnare la Meta! Valori e Strumenti Tattici condivisi in una ben delineata MISSIONE! La presenza del Leader capace di far “vedere” e dotare di una sorta di fisicità la VISION!! Piombo tra i rovi della onniscienza federale di questo benedetto “ALTO LIVELLO” e perdo immediatamente la tramontana! Dov’è la MISSIONE? (a proposito!! Nella mia fugace esperienza con le Nazionali ho incrociato molti Consiglieri Federali di una generosità senza confini nel dispensare lezioni Accademiche come i migliori Manager che salgono in cattedra, per chiarirmi che “oggi” la FIR deve essere considerata una Azienda!) Come riuscire a comprendere non solo per me ma per il MOVIMENTO intero lo scopo ultimo di una Organizzazione, la giustificazione stessa della sua esistenza, e al tempo stesso ciò che la contraddistingue da tutte le altre? Provate a dare una risposta per loro alle tre fondamentali domande che definiscono un buon “MISSION STATEMENT” : CHI SIAMO? COSA VOGLIAMO FARE? PERCHE’ LO FACCIAMO? Stai a vedere che lassù, al vertice, …. All’alto livello…… il concetto di Organizzazione non è chiaro! Un gruppo di persone formalmente unite per raggiungere uno o più obiettivi comuni che individualmente riuscirebbero difficilmente a raggiungere, un gruppo di persone ispirate da due principi fondamentali : SPECIALIZZAZIONE e DELEGA. Buttatevi in campo e subito comprendete l’essenza di una Organizzazione! T.E.A.M. : TOGETHER – EVERYONE – ACHIEVE – MORE e perdonate la mia simpatia per il modello anglosassone ! Vi sarà spontaneo pensare : dannazione ma questa è la mia squadra ! Semplice giusto? Torno con il pensiero a quel benedetto ALTO LIVELLO, a quel VERTICE rappresentativo di un MOVIMENTO (insieme di Organizzazioni!!!) e mi perdo nuovamente qualcosa!! Ma li dentro, in quello stanzone che si alimenta con l’apparire, con l’autocelebrarsi a discapito della SOSTANZA ci sono o non ci sono ex rugbisti?! Cavolo ma un rugbista non lo è per sempre? (almeno così ci piace dire nella goliardica tradizione ovale) un rugbista non mette a disposizione del collettivo le proprie qualità, capacità e competenze, perché condivide un obiettivo da raggiungere? Non è forse un “individuo” specializzato che ha ricevuto una delega di responsabilità per contribuire al raggiungimento di uno scopo condiviso con un gruppo di persone formalmente unite, poiché diversamente da solo non potrebbe raggiungere l’obiettivo? E’ evidente che a “quell’alto livello” qualcosa non funziona, qualche meccanismo si è perso, i valori distintivi di questo sport che fanno gonfiare il petto e battere il cuore ad un rugbista VERO, lassù sono avariati, sono resi elastici per il semplice fatto di confondere Organizzazione con “Impero” !

Debbo mestamente e tristemente pensare che ALTO LIVELLO null’altro è che il tentativo ben riuscito di autocelebrare l’Imperatore e la sua Corte creando una distanza siderale tra lo stanzone del potere ed un movimento oggi stremato perché non sostenuto (scusate nuovamente ma SOSTEGNO non è uno dei principi fondamentali del nostro sport?) da una MISSIONE ed una VISIONE, al contrario costretto a NAVIGARE A VISTA su imbarcazioni che sono la perfetta metafora dei barconi o navi carretta degli immigrati.

E anche qui abbiamo il nostro prode Comandante Schettino!!!