All Reds – Corsari, incredibile accaduto. Ecco le parole del fisioterapista dei Corsari Rugby

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Ciao a tutti… purtroppo mi trovo a dover rispolverare la tastiera x raccontarvi un episodio molto brutto successo oggi a Roma, Faccio una breve premessa:nasco di sinistra,con famiglia di sinistra e prima di votare destra mi taglierei un braccio alla spalla.

Veniamo a oggi: sono il terapista di una squadra di serie c laziale,i corsari rugby, una classica squadra amatoriale, gente di destra e sinistra, belli e brutti, guardie e ladri, alcolisti e astemi(no forse questi no) e alle 14:30 avevamo la partita con gli all reds, squadra ovviamente politicizzata,che ha il suo campo da gioco all’interno dell’ex cinodromo, ora occupato, l’acrobax.

Arriviamo al campo verso le 12:30, io e altri 4 o 5 entriamo per iniziare le fasciature. Dopo una decina di minuti sul gruppo what’sup della squadra arriva il messaggio:”regà fori tutti,vediamoci all’ingresso”! potete immaginare la mia gioia a raccattare tutto e uscire.

Uscendo, vediamo il nostro capitano parlare con delle persone del centro sociale. Passando sento frasi del tipo: “a te pure t’ho riconosciuto ma a te te famo entrà, quell’altro no. I fasci qua non li volemo…n’amico mio è morto accoltellato…quello è un pezzo de merda ecc ecc”. Finalmente riesco a capire che il centro sociale non voleva che un nostro compagno di squadra entrasse nel “santuario” perchè di idee politiche avverse alle loro. La situazione era abbastanza ridicola, con uno schieramento di agguerrite fanciulle in prima fila dall’aria decisamente inospitale che inveiva contro di noi, rei di essere perfidi avversari politici(nella mia testa pensavo:”fascista a me??FASCISTA A ME???? A zoccole so comunista cosiiiiii….” Cit.)

Per evitare di far degenerare la situazione da ridicola a penosa ci allontaniamo e nel parcheggio decidiamo cosa fare. Siamo una squadra e la richiesta di lasciar fuori un compagno,quello che da quando gioco a rugby so che è come un fratello, non viene neanche presa in considerazione!

Nel frattempo arriva l’arbitro che, ovviamente, si trova in pesante imbarazzo. Arrivano altre tre proposte: noi entriamo senza di lui, facciamo il riconoscimento e loro non scendono in campo, oppure, giochiamo senza di lui facendo il riconoscimento fuori dalla struttura e loro non scendono in campo…nessuna delle 3 ovviamente percorribile

Alla fine l’arbitro referta l’accaduto e ogni squadra presenta una memoria. Si rimane in attesa del giudice sportivo…

Senza entrare nel discorso politico, vorrei in primis riuscire ad esprimere la tristezza per quanto accaduto: amavo il rugby per la sua natura equalitaria. Siamo tutti uguali, non m’è mai fregato un del colore politico/sociale/etnico del mio compagno di squadra…è il mio compagno di squadra, crepo per lui, lui per me!Gli altri sono avversari. In campo li batto fuori ci bevo insieme. Siamo rugbisti, abbiamo un gene che ci lega. Ho scoperto che non è cosi e l’amarezza è grande…enorme. Stare sotto l’acqua a vedere un gruppo di mentecatti che mi impediva di scendere in campo per motivi politici è stato uno dei momenti più brutti,il piu brutto, del mio rugby. Peggio delle sostituzioni perchè sono una pippa, degli infortuni, delle imbarcate di mete…

Sempre esulando il discorso ideologico ma parlando di regole e regolamenti:

come può la Federazione italiana rugby permettere che si giochi in uno spazio occupato, quindi teoricamente fuorilegge?

Da quando la FIR permette che vi sia la selezione all’ingresso di un campo da rugby? tu sei diverso da me e con te non gioco?

Se le regole sono queste magari quando vado a giocare contro i primi in classifica non faccio entrare il 9 e il 10 perchè snoo biondi?

Lo scopriremo a breve…buon rugby a tutti, ma me non sarà più l’angolo di paradiso che pensavo