Al Museo del Vino di Gavioli Antica Cantina svelata la nuova maglia del Modena Rugby 1965

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Il Museo del Vino della Gavioli Antica Cantina, di proprietà della famiglia Giacobazzi, ha fatto da cornice alla presentazione della nuova maglia 2014-2015 del Modena Rugby 1965.
Strisce orizzontali verdi, blu e bianche, il logo del club sul cuore e quello delle Zebre sulla manica sinistra, il marchio Giacobazzi Lambrusco Team a sostituire quello del Donelli. Sono queste le principali novità della divisa prodotta dall’Erreà e indossata per la prima volta da Alberto Orlandi, uno degli ultimi aggregati nella rosa della Prima squadra dopo la trafila nelle giovanili.
A Nonantola, in rappresentanza dell’intero club, c’erano tutti i giocatori della Prima squadra e dell’Under 18, presentati dai due capitani Luigi Faraone (Prima squadra) e Eugene Lamptey (Under 18) e arrivati non solo per conoscere il nuovo look di gara, ma anche per incontrare uno degli sponsor storici della pallaovale modenese: la famiglia Giacobazzi.
Nel corso della presentazione, il presidente del Modena Rugby 1965, Enrico Freddi, ha parlato della stagione che verrà e degli obiettivi del club: “Abbiamo voluto organizzare questo momento per far conoscere ai giocatori uno dei nostri più grandi sostenitori e alla famiglia Giacobazzi chi porta in campo il loro marchio. Voglio ringraziare la famiglia Giacobazzi che ci accompagna in questa nuova avventura, che non sarà valutata solo sui risultati, ma sulla capacità di crescere e migliorare di tutto il club».
Il padrone di casa, Giovanni Giacobazzi, presidente della Donelli Vini, ha spiegato i motivi della scelta di continuare a sostenere il rugby modenese: “Questa sede di Nonantola è dove è cominciata la nostra storia, che da piccoli produttori di vino ci ha portato in tutto il mondo. Da sempre il marchio Giacobazzi accompagna lo sport del nostro territorio, dalla Ferrari di Gilles Villeneuve alla bici di Marco Pantani. Un ricordo va ad Almer Berselli, con cui è iniziato un percorso comune che ci ha portati nel mondo del rugby. Un po’ come capitato al Modena Rugby, anche noi abbiamo scelto la continuità nella discontinuità, sostenendo ancora il rugby, ma non più con il marchio Donelli, ma come Giacobazzi. Ora tocca a voi: rendeteci orgogliosi sia come cittadini modenesi, sia come sponsor».