Affari italiani: Viadana in crisi “Non sappiamo da dove ripartiremo”

viadana rischio c2

E’ sempre più incerto il futuro del Viadana e già si parla di un ridimensionamento importante.

Il rugby a Viadana non morirà, ma il suo futuro non è certo. Ieri sera, come scrivevamo, si sono incontrate tutte le parti in causa, ma da quel che scrive la Gazzetta di Mantova una soluzione è lontana. Pochi i fondi raccolti (la chimera delle ‘public companies’ in Italia non funziona, ndr.) e ampia la distanza tra l’attuale proprietà e l’associazone Viadana 1970 che vorrebbe subentrare a fine stagione.

“Qualora il rugby Viadana di oggi non proseguisse l’attività noi chiederemo di prenderne il posto, mettendo sul tavolo l’entusiasmo e la voglia di fare del nostro gruppo di sportivi, dal quale potrebbero arrivare nuove risorse. Di certo il rugby Viadana non terminerà la sua vita, il fatto è che non possiamo garantire dove continuerà”.

Queste le parole di Gianni Fava dell’associazione, che sottolinea come ieri sera l’attuale dirigenza era assente, mostrando le difficoltà di costruire il futuro assieme. Un futuro che, secondo il quotidiano, rischia di ripartire dalla Serie C2. Una triste fine per un club che ha vinto in Italia, ha tentato l’avventura celtica ed è stato protagonista degli ultimi 15 anni di rugby in Italia. E, purtroppo, rischia di non essere solo a fine stagione. Quanti club resteranno in Eccellenza?

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