Affari italiani: Gavazzi “Cederò le mie quote del Calvisano, ma non ora”

alfredo gavazzi

Il presidente federale ha, indirettamente, risposto al ricorso (mai presentato) per il suo presunto conflitto d’interessi.

Continua il botta e risposta attorno al presunto conflitto d’interessi di Alfredo Gavazzi, presidente della Fir e proprietario di importanti quote del Calvisano. Dopo la notizia di ieri del ricorso che nessuno ha il coraggio di presentare, ecco che il numero 1 del movimento risponde sul Gazzettino a tono.

“Secondo il Coni è tutto in regola. La carica federale è compatibile con la proprietà di un club. È il mio caso. Mi ero ripromesso di cedere comunque le quote del Calvisano e del Rugby Brescia che possiedo, ma mi sono dimenticato di farlo. Lo farò, a Gianluigi Vaccari o a qualcun’altro, quando la vicenda del conflitto d’interessi sarà finita. Non prima, altrimenti sembra che abbia qualcosa da nascondere. Di avere il 20% del Calvisano non mi frega niente”.

Così parlò Gavazzi. Certo, come sottolinea il collega Malfatto, le malelingue notano e sottolineano come Gavazzi sarebbe comunque l’uomo forte a Calvisano, nonostante non abbia la maggioranza delle quote e, comunque, le quote non sono ancora state cedute. Ma tutto, per le regole Coni, è legittimo. Un caso, sottolinea il presidente Fir, diversa rispetto a quella di Zanovello, presidente del Cus Padova e decaduto come consigliere federale.

“Lo statuto federale non l’ho fatto io. Le regole sono quelle. Dicono che sei incompatibile se sei amministratore, non proprietario, sia nel club che in Fir. Zanovello è venuto a trovarsi in questa posizione”.

Insomma, tutto come prima, le polemiche continuano. Come continueranno quelle sull’iscrizione dei club all’Eccellenza, su cui interviene il numero 1 della Fir, parlando del caso più spinoso, quello dei Cavalieri.

“Prato a quanto mi dicono risulterebbe iscritto regolarmente, avendo saldato le pendenze con i tesserati, ma sarà il consiglio venerdì e sabato a deliberare”.

Resta, però, la questione del debito dei Cavalieri con il Mogliano per l’incasso della finale dell’anno scorso (e, oltre ai tesserati, sono stati pagati i fornitori?). Una questione che Gavazzi dice risolta, con il debito che verrà pagato con una cessione di credito al primo contributo assegnato dalla Fir a Prato. Insomma, il debito del 2013 verrà saldato con i soldi del 2015.

Affari italiani: Gavazzi “Cederò le mie quote del Calvisano, ma non ora” é stato pubblicato su rugby1823.it alle 09:45 di martedì 22 luglio 2014.